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IL MIO PRIMO KITE: ISTRUZIONI PER L'ACQUISTO

Bene, avete appena terminato il vostro corso di kitesurf! Avete imparato a montare l’acquilone, tenerlo in aria, ritirarlo su se cade e forse avete tentato un paio di partenze… di fare dei bordi e tornare al punto di partenza, ovviamente, per ora non se ne parla; ma non vi preoccupate, quello verrà col tempo! Il problema principale adesso è procurarsi l’attrezzatura per progredire, senza spendere una fortuna. Affacciandovi in qualsiasi negozio, o forum o avvicinando qualche gruppetto di kiters sarete sicuramente sommersi di offerte strepitose: materiali nuovi o usati ti tutte le marche e prezzi in mezzo a cui per un principiante è facile sentirsi smarriti. Del resto è proprio nell’acquisto della prima attrezzatura che, complice la completa inesperienza, sono più frequenti le “fregature”.
Il modo migliore per evitare pessimi acquisti è cercare di schiarirsi bene le idee e capire cosa serve e quale budget siamo disposti a dedicare alla nostra ultima fissazione. Probabilmente dopo appena qualche lezione ancora non sappiamo se ci dedicheremo anima e corpo a questo sport e se d’ora in avanti passeremo ogni minuto del nostro tempo libero inseguendo il vento sulle spiagge vicino a casa o in qualche spot tropicale, quindi sarà meglio cercare di contenere le spese, almeno per iniziare.

Il materiale da kitesurf è molto costoso.
Per una sola vela è facile superare i 1000€, poi c’è la barra (200/300€), la tavola ( 400/600€), il trapezio, la muta ecc… Oltre a questo considerate che una vela non è sufficiente: ve ne serviranno almeno un paio da cambiare in base al meteo.

La buona notizia
è che il mercato dell’usato è davvero fiorente. Una buona parte di kiters cambia la propria attrezzatura ad ogni stagione, così si trovano facilmente materiali con solo qualche mese di vita a metà prezzo… o anche meno! Il mio consiglio è quindi di iniziare con del materiale usato… e rimandare l’acquisto di vele nuove a quando le maltratterete un po’ meno (all’inizio è normale che l’ala cada spesso… anche violentemente e quindi il rischio di strappi e rotture è piuttosto alto)

La cattiva notizia
è che non sempre la vela che vi viene proposta è la soluzione ai vostri problemi.
Come si fa a capire se la vela che vi propongono è un affare? Prima di tutto informatevi bene su marca e modello (basta leggere qualche test su internet o sui giornali). È assolutamente inutile comprare una vela ultra performante: non avete bisogno di un kite veloce, che giri su sé stesso e vi lanci in orbita con un lift da paura ad ogni inversione… molto meglio scegliere un modello intermedio che sia facile e rassicurante nella conduzione.

Una delle prime scelte che dovrete fare è fra un C-kite e un Bow-kite, o un SLE o un Ibrido… questa probabilmente è la scelta più difficile! Per quanto riguarda le differenze fra le varie tipologie di kites, il consiglio è di dare un’occhiata ai vari articoli specifici (in questa stessa sezione), mentre per la scelta si possono solo fare alcune considerazioni generiche.
I Kite SLE, così come i Bow kite e in buona parte anche gli ibridi, hanno quello che viene detto 100% depower, ovvero la possibilità di far sventare l’ala (quasi del tutto) quando il vento diventa troppo forte o comunque ingestibile. Questo li rende sicuramente più adatti ad un principiante. D’altra parte bisogna dire che sono più difficili da trovare usati perché solo dallo scorso anno se ne vedono parecchi in giro e oltretutto i primissimi modelli avevano un sacco di problemi, parzialmente risolti in alcuni modelli 2006 e ancora di più nel 2007.
I C kite sono i kite tradizionali, che comunque sono ormai lontani anni luce dai primi modelli con cui molti di noi hanno iniziato solo 4 o 5 anni fa, quando anche lo sgancio rapido era un’optional! I kite a C di oggi hanno tutti numerosi sistemi di sicurezza per liberarsi dell’ala velocemente in caso di pericolo e sono dotati di quinta linea che aiuta molto sia in caso di ripartenza dall’acqua che nel controllo delle raffiche e in caso di sovrainvelatura…. Quindi scegliete tranquillamente uno di questi modelli, purchè dotato di quinta linea. Individuata l’offerta apparentemente giusta per voi, non vi resta che controllare di persona il vostro acquisto prima di concludere l’affare. Nel caso ciò non sia possibile perché state comprando onLine un oggetto che vi sarà spedito, sarà sufficiente accordarsi in modo che se questo non dovesse corrispondere alla descrizione vi sia garantito il diritto di recesso… quindi se nella descrizione il proprietario dichiara “nessuna rottura né riparazioni” e poi la vela vi arriva con uno strappo ricucito, sarà vostro diritto rispedirla al mittente.

Una volta davanti alla vela, ci sono alcune cose che potete controllare per verificarne il buono stato. Prima di tutto una controllata generale dell’ala per verificare l’assenza di strappi, rotture o forature (o la tenuta di eventuali riparazioni). Se è tutto ok, passate a controllare i bladder: se siete in spiaggia gonfiatela e controllate la tenuta dopo un certo lasso di tempo, per verificare che non vi siano fori o perdite alle valvole. Ricordate anche di controllare l’usura dei materiali. Non importa se un kite ha solo un anno di vita: quello che conta è quanto è stato usato effettivamente. È evidente che la vela di un rider che va in acqua ogni santo giorno non potrà essere nelle stesse condizioni di quella di un rider che fa kite solo occasionalmente. Oltre a questo poi incide la cura che il vecchio proprietario ha avuto della sua vela: era un maniaco che dopo ogni uscita in mare la lavava con cura nell’acqua dolce oppure uno che la lasciava gonfia in spiaggia per interi pomeriggi?
Se vi state chiedendo come fare a scoprirlo, non preoccupatevi: non dovete essere per forza degli 007, ma basta osservare la vela nei punti giusti. Il tessuto dei tips e in genere il tessuto fra uno strut e l'altro è quello più sottoposto ad usura. Controllate con cura che non sia eccessivamente stropicciato: in una certa misura è normale ma se il tessuto risulta completamente liso o ha tanti micro fori e tagli significa che l'ala è finita. 
Tenete presente che un kite non dura in eterno e comunque ha una sua vita che non è legata agli anni solari ma alle ore di utilizzo ed esposizione a sole, vento, sale…
Un’ultimo consiglio: non limitatevi per forza alle 2-3 marche più conosciute, ma provate anche a cercare fra l’usato dei brand meno noti… solitamente i prezzi sono davvero concorrenziali e non sempre la qualità è inferiore…anzi! L’importante è capire se quello è il modello giusto per voi e se non avete la possibilità di provarlo almeno informatevi il più possibile… ma mi raccomando fatelo con sguardo critico perché la pubblicità “occulta” è sempre in agguato!


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.