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  • Kite in acqua nella primavera del 2004

KITESURF

Kite surf Kiteboarding o Kitesurfing ... cos'é?

Il Kite surf, kitesurfing, kiteboarding o anche flysurfing è uno sport giovane nato intorno al 1998 probabilmente nelle calde e ventose acque delle isole Hawaii.
I Francesi ne rivendicano la paternità, sebbene non ci sia pieno accordo sulla questione.
In ogni caso il Kitesurf è uno sport nato come un ibrido fra aquilonismo da trazione, parapendio e wake o windsurf, evolvendosi rapidamente. Dai primi tentativi fatti con aquiloni da parapendio e tavole da surf sembra siano passati secoli, eppure quello era un passato vicinissimo. In questo breve lasso di tempo abbiamo assistito a un'incredibile e rapida evoluzione dei materiali per il kite surf oltre che ad un'espansione rapidissima.
I motivi del successo del kitesurf sono molteplici: relativa facilità d'apprendimento, estrema spettacolarità, praticabilità anche con venti deboli e comunque con una vastissima gamma di condizioni.
Le condizioni ideali per il kite surf sono di vento compreso tra i 12 e i 30 nodi, quindi un limite basso relativamente facile da trovare anche sulle nostre coste.
Al di sopra dei 30 nodi, il kitesurf, resta uno sport estremo e impegnativo riservato ai professionisti o a chi abbia una preparazione adeguata.

Il kitesurf può essere appreso seguendo un corso di kite in una delle tante scuole di kitesurf che ormai non mancano nelle spiagge più ventose e adatte allo sport, anche in Italia. Anche noi, nel nostro portale, ne consigliamo alcune nella sezione dedicata a corsi e scuole di kitesurf.

E' importante seguire un corso di kitesurf per impadronirsi delle nozioni di base per controllare la vela (il kite) e soprattutto per non essere pericolosi né per sé né per gli altri. Un corso di kitesurf è composto solitamente da 5 lezioni, al termine delle quali l'allievo difficilmente sarà in grado di restare sulla tavola per più di qualche secondo, ma avrà gettato le basi per progredire autonomamente imparando in poco tempo a fare i suoi primi bordi. Normalmente dopo una stagione si è in grado di planare e occorre poco di più per mantenere una corretta andatura di bolina (perpendicolare al vento), in modo da riuscire a tornare sempre al punto di partenza. Dopodichè risulta una naturale evoluzione provare salti e manovre via via più complesse e spettacolari.

Per praticare il kitesurf occorrono una tavola e un aquilone (kite) manovrato tramite un boma (barra) cui è collegato da quattro o più cavi (inizialmente erano solo 2)lunghi mediamente dai 20 ai 30 mt. Le dimensioni delle vele e delle tavole usate variano sia in funzione delle condizioni meteo che del peso e dell'abilità della persona che le usa. In linea di massima con 2 vele ed una tavola è possibile coprire quasi tutto il range di vento per praticare kitesurf quasi in ogni condizione. Le misure delle vele da kitesurf variano indicativamente dai 5-6mq ai 16-18mq. Anche le tavole esistono di forme e misure diverse: dalle tavole lightwind (più larghe e lunghe,) a quelle per vento più forte (più strette e corte, simili alle tavole da wakeboard); dalle tavole da onda (simili alle tavole da surf), a quelle da freestyle. 

Una menzione alla sicurezza nella pratica del kitesurf: giubbotto (sia per proteggersi da eventuali colpi che come aiuto al galleggiamento) e casco dovrebbero essere indossati sempre.  

Pubblicato il 14 febbraio 2007 | Blog > Tecnica: KITESURF

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