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KITETRIP NELL'ARCIPELAGO DI ZANZIBAR

Isola di Unguja Gennaio 2015

Kitetrip nell
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Spinti da racconti fantastici di atmosfere sospese tra il mondo Arabo e l'Africa equatoriale decidiamo di passare qualche giorno sulla isola di Unguja, la maggiore delle isole dell'arcipelago di Zanzibar. Solo qualche nota politica. Oggi Zanzibar e' parte della Repubblica Unita d e lla Tanzania ed ha un proprio Presidente. La m oneta locale e' lo Scellino Tanzanese che cambia con l'euro a 0,49 e con il dollaro a 0,54 La popolazione e' di circa 1,5 milioni di abitanti e l'isola si e' data una indipendenza dal S ultanato con la ribellione del 1964.

La ricorrenza dei giorni della ribellione avviene tra il 10 ed il 12 di Gennaio ed il primo consiglio che vorrei darvi e' di passare i tre giorni a Jambiani nel sud est dell'isola. Noi dopo un giorno di avventure volutamente cercate, durante il quale abbiamo utilizzato mezzi di fortuna dai Dala Dala locali, al fuoristrada di un cuoco Polacco e culminata con l'arrivo nel villaggio alle cinque della sera abbiamo assistito alla regata commemorativa. Incredibile, un intero villaggio in festa riunito sulla spiaggia e ben ventuno Ingalawa, barche locali a vela elegantissime e veloci, in gara. Il popolo e' festoso e colorato oltre che amichevole e fiero della propria terra. La religione dominante e' Islami ca . La uscita al tramonto a Jambiani e' stata molto emozionante perché mi sono trovato ad assistere alla regata dal mare completamente solo.

Il vento molto forte e side/side on mi ha permesso una navigazione sicura e divertente in quanto si scorre la costa davanti al paese. C'è una scuola di kite sul posto la Jambiani kite center che non ho visitato.

Il voto e' complessivo dato alla location ed alla festa oltre che alla nostra uscita. Voto 9 

Bene, dopo questa piccola introduzione vi spiego come abbiamo condotto la nostra perlustrazione degli spot dell'isola. L'intensità e la direzione del Kaskasi vento dominante in questa stagione, sono guidate dalle maree. Con marea alta la mattina abbiamo circa venti nodi side, con marea alta al pomeriggio stessa intensità ma direzione on shore. Il vento spira incessantemente anche di notte e la temperatura non cala mai sotto i 27 gradi. Una parola a parte va spesa per la temperatura dell'acqua. Al mattino calda intorno ai 30 gradi al pomeriggio al rientro della marea ancora uno due gradi in più. Il tutto e' confortato da un sole caldissimo ma nel complesso sopportabile.

Come tutti i bravi Italiani in giro per il mondo cerchiamo il supporto di qualcuno dei Nostri sul posto. Noi ci siamo messi in contatto con Alessio Alferoni, Istruttore Fiv di di altissimo livello e vecchia conoscenza che lavora durante tutta la stagione Invernale sull'isola collaborando con la scuola Junglekite del super Manager Cristian Fellone. Per informazioni www.junglekitezanzibar.com

Voglio veramente ringraziare Cristian, Alessio e Luigi un altro componente lo staff della scuola del quale Vi parlerò meglio più avanti perché come ben potete immaginare, dopo circa 18 ore tra volo e spostamenti e provenendo da un inverno Italiano già abbastanza presente una voce amica, una presenza rassicurante ed un sorriso accogliente..oltre ai versatili akuna matata dei local Ti permettono immediatamente di trovarti a Tuo agio in un panorama così diverso. Foto scuola Kiwengwa

Ci sono tre location distinte per la scuola Junglekite anche se molto vicine tra loro. La prima sulla spiaggia di Kiwengwa la seconda davanti al Resort Dream e la terza davanti al meraviglioso resort Wikiki beach di proprietà e gestione Italiana. Le varie posizioni sono molto diverse tra loro sopratutto nella condizione. Vi parlerò per prima della scuola di Kiwengwa, mentre dedicherò un paragrafo alla fine del report al lo spot del Waikiki, perché si tratta di uno spot wave di immenso potenziale ed intendo approfondire bene la questione.

La scuola Jungle kite di Kiwengwa per l'insegnamento beginner ed advanced del kiteboarding si avvale della esperienza e la pazienza di Alessio. Il noleggio dei materiali di ultima generazione come surf e kite surf Jimmy Lewis ed ali Ozone permette a praticanti di qualunque livello di viaggiare leggeri in quanto il materiale a disposizione e l'assistenza in loco sono eccellenti.

Una nota. Abbiamo viaggiato da Roma su Addis Ababa con Air Ethiopian. Servizio e connection eccellenti, oltre alla possibilità di portare due bagagli da 23 chilogrammi a testa, ma per portare con me il mio Jimmy Lewis Canary surf 6.3 gestito come equipaggiamento sportivo ho dovuto sborsare 100.00 ' all'andata e altri 75.00 ' al ritorno.

Vi consiglio per cui di inviare una mail a Cristian all'indirizzo cristian.fellone@gmail.com e di prenotare il Vostro Jimmy al momento dell'acquisto del volo. Avrete a disposizione una Vostra attrezzatura e viaggerete leggeri senza nessun costo aggiuntivo. La location e' affascinante, piena di vita locale e colori. Il vento e' caldo e costante e la continua presenza di Alessio in acqua con le sue magnifiche e potenti manovre stimola l'apprendimento dei trick, l'acqua bassa e sicura all'interno del reef che in questo punto della costa e' molto lontano fanno il resto stimolando kiter di ogni livello a provare persino le manovre più improbabili.

Attenzione e rispetto in acqua sono fondamentali, sopratutto al pomeriggio quando la direzione on shore cambia completamente le prospettive. L'occhio attento di Alessio e dei ragazzi dello staff sempre presenti aiuta rapidamente a prendere le misure allo spot. Voto 10

Vorrei ravvivare la Vostra attenzione parlandovi di Luigi, un altro dei componenti lo staff della scuola Junglekite che si occupa di un secondo ramo della Azienda il diving , con il Team Acqua Zanzibar. Persona di atteggiamento rassicurante e cultura assolutamente sopra la media che con le proprie battute ed i propri consigli Vi permetterà in breve di sentirvi a Vostro agio muovendovi sull'isola. Proprio in compagnia di Luigi insieme a due amici di Benevento, Beppe e Malisa visitiamo uno spot nel Nord ovest dell'isola a Nunguij presso il resort Eden beach.

Si tratta di una lunghissima spiaggia di sabbia bianca, dove la mattina con vento side off teso si può raggiungere il reef e praticare un buon wave riding. Purtroppo al pomeriggio quando il vento proveniente da Nord diventa on shore la parte Ovest dell'isola rimane completamente sottovento ed il kiteboarding in questa zona non e' praticabile. Voto 7

Nel sud est dell'isola oltre allo spot di Jambiani abbiamo visitato Paje la località più famosa dell'isola per il kite surfing. Devo dire che dopo aver surfato per giorni in completa solitudine, oppure insieme a pochi altri la fitta presenza di praticanti ed il gran numero di scuole presenti sul posto non mi hanno affascinato più di tanto al punto che non sono uscito in acqua.

Condizione di vento molto forte almeno 5/6 nodi più che nel Nord ed acqua bassa e piattissima. In questo punto della costa il reef e' molto lontano e la escursione dovuta alla marea riduce lo spot per varie ore al giorno ad una palestra per chi deve imparare ma impedisce sostanzialmente di praticare kite durante le ore in cui la marea e' al minimo.

Il fenomeno delle maree e' molto rilevante su tutta l'isola. Su alcune spiagge dove la profondità e' minima, in relazione alla fase lunare l'acqua rimane lontana sul reef veramente per molte ore al giorno. Consiglio durante la scelta e la prenotazione del volo di evitare la fase lunare crescente ed evitare addirittura la fase di luna piena in quanto il fenomeno si accentua.

A Paje in particolare potrete vivere una movimentata notte Zanzibarina chiamata Paje by night. Il voto e' complessivo per la location e lo spot oltre alla condizione. Voto 9

Ok siamo al fiore all'occhiello degli spot presenti sull'isola, di fronte al resort Waikiki beach. Due parole dovute di ringraziamento a tutto lo staff del Waikiki beach primi fra tutti Flavio Maglione il Direttore e Raffo il Responsabile dello staff. La location eccezionale si sposa con la bellissima filosofia con la quale il resort e' stato realizzato. Il tutto e' armonizzato nella natura e nel profondo rispetto dell'ambiente circostante.

La presenza poi di alcune barche in legno I D a oh utilizzate come componenti di arredo concede al luogo un carattere piratesco che ben si sposa con il luogo così curato ma nel contempo così selvaggio. Eccellenza dell'investimento Italiano sull'isola il resort ospita turisti e kiter da tutta Europa. Un'altro punto forte dello spot e' la sede della scuola Junglekite con le stesse dotazioni surf e kite surf Jimmy Lewis ed ali Ozone tutte attualissime dove Cristian ha saputo combinare la professionalità dei tre istruttori Iko di nazionalità Greca Dim, Aris ed Andreas con la necessità di internazionalizzazione dovuta al luogo. La gentilissima ed elegante presenza di Anita parte italiana dello staff della scuola oltre ai caddy locali completa un organico di eccellenza.

Lo spot subisce molto meno degli altri gli sbalzi della marea e rimangono comunque sempre attive due lagune grandissime dove si surfa tutto il giorno. In questo punto della costa il reef e' molto vicino e prolifico di onde. Sono uscito al Waikiki tre volte la prima di pomeriggio con marea in crescita ed onda formata, con vento potente ma sostanzialmente on shore.

Il reef si raggiunge facilmente con poche boline, ma non si riesce a surfare su onde di buona qualità a causa della direzione del vento. Esagerando un poco e superando il reef si riesce a surfare onde migliori, ma con il vento on shore la possibilità di errore e' sempre presente. Dedico le mie impressioni migliori di questo report alle due uscite effettuate di mattina con la marea alta, e vento teso perfettamente side. La definizione di parco giochi trova nella uscita che si realizza in queste condizioni la unica appropriata.

Con un solo bordo si raggiunge e si supera il reef, fuori il vento cala un poco ma migliora come direzione, quindi portandosi 150/200 metri sopra vento al Waikiki, si sceglie l'onda giusta e di può surfarla anche per tutto il tratto che abbiamo risalito. Il reef e' leggermente allow e l'onda continua a formarsi morbida e divertente davanti ai tuoi occhi. Circa 100 metri sotto vento al Waikiki la direzione del vento cambia leggermente e l'acqua diventa troppo poco profonda, ma Ti accorgi di aver surfato alla poggia per oltre duecento metri. Cool!!

Torni dentro il reef per una bolina e via di nuovo fuori dal reef per scegliere un nuovo set da surfare. Tutto questo finch è la marea non scende cosi tanto da mostrare il reef scoperto continuamente, il che Ti convince a rientrare. Lo spot ha un potenziale wave eccezionale e la combinazione micidiale tra La comodità del resort Waikiki e la professionalità dei ragazzi della Jungle kite fanno il resto. Credo che molto presto lo spot sarà affollato di amanti delle onde che sapendo interpretare correttamente il gioco delle maree potranno soddisfare la loro ricerca. Tengo a precisare che fino alla dimensione di onda tra il metro e mezzo e i due metri lo spot e' di difficoltà Media.

La attrezzatura utilizzata per tutte le uscite descritte e' stata Jimmy Lewis Canary surf 6,3 e Blade trigger 9mq a dir poco perfetta. Voto 10 e lode

Un ultimo saluto ed un ultimo avviso a tutti Voi che avete seguito questo report. Non lasciatevi avvolgere dal clima e dal ritmo delle maree ed oltre agli spot indicati dedicate un pomeriggio alla visita della città Stone Town con i suoi antichi portoni Arabeschi il mercato Darajani ed il suo giardino incantato Forhodani Garden dove gustare un aperitivo guardando il tramonto per poi cenare al Livingstone sulla spiaggia dove suonano un ottimo Jazz. Non sono sicuramente stato breve, ma vorrei con queste mie parole stimolare la voglia di visitare l'isola perché si tratta veramente di un paradiso.

E' tutto Andrea Jimmy Lewis Everywhere Everyday!

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