ODO KITEBOARDING: L'INTERVISTA

Un brand giovane che non teme il confronto con i giganti del kitesurf

Lo scorso anno a Tarifa ed in un altro paio di occasioni mi era capitato di vedere in mare i kites e le tavole di questo nuovo brand, ODO kiteboarding. Inevitabilmente incuriosita dall'ingresso di un nuovo brand nella piccola nicchia dei produttori di attrezzatura da kitesurf ho dato un'occhiata online. Belle foto e tutta una gamma di prodotti dedicati allo strapless kitesurfing... la cosa si faceva sempre più interessante. Quando poi ho scoperto che, diversamente da quel che avevo inizialmente pensato, ODO kiteboarding era un brand Made in Italy, ho deciso che dovevo assolutamente conoscerli più da vicino, scoprire chi c'era dietro e soprattutto come andavano questi nuovi kites e tavole. Ecco dunque che per soddisfare una curiosità personale ho deciso di contattarli per questa intervista, ritrovandomi così a parlare con riders veramente appassionati, con un'entusiasmo contagioso ed un chiaro obiettivo: fare le cose per bene per confrontarsi ad armi pari con i brand più blasonati. Ecco cosa mi hanno raccontato. 

Ciao Ragazzi, prima di tutto diteci di voi. Chi sono Marcello e Odo?

Marcello Balzaretti e Odo Giordo sono due kiter con esperienze lavorative differenti che hanno fondato il marchio Odo Kiteboarding nel 2018 dopo oltre 3 anni e mezzo di attivita’ di ricerca e sviluppo.
Marcello ha ricoperto per parecchi anni posizioni nell’ambito vendite e marketing in una primaria azienda multinazionale americana a Milano.
Odo ha oltre 30 anni di esperienza come project manager nel settore del super sailing yacht e nel corso della sua carriera ha diretto la costruzione di super yacht a vela in svariati paesi.

Quando avete iniziato a fare kitesurf?

Marcello, io, ho iniziato nel 2010 in Brasile, raggiungendo amici che già avevano imparato e prendendo lezioni a Prea (30 nodi… proprio il posto ideale per iniziare!)
Odo ha iniziato a praticare il kitesurf nel 2011 in Sardegna, l’isola in cui e’ nato tra una pausa e l’altra dai suoi impegni lavorativi.

Spot e condizioni preferite?

A tutti e 2 piacciono le onde pertanto ovunque ci sia un’onda!
In Italia surfiamo in Sardegna, in Toscana e in Liguria. Quando ci sono previsioni di levante intorno ai 30 nodi ci spostiamo a Hyeres, in Francia.
Sottomarina con la bora è un altro spot interessante.
Tarifa per l’indubbia importanza a livello europeo è uno spot in cui è sempre piacevole passare qualche giorno.
Il nord est del Brasile è meraviglioso per effettuare lunghi downwind e godere di spazi infiniti.
Una prossima meta è sicuramente Le Morne!

Come e quando vi è venuto in mente di creare un vostro Brand?

Una premessa: io e Odo ci siamo conosciuti in spiaggia facendo kite in Liguria e in Costa Azzurra. Ci e’ venuto in mente di creare il marchio Odo Kiteboarding quando Odo mi ha mostrato nel 2013 dei rendering di tavole strapless che aveva disegnato e che intendeva produrre perchè al ritorno da viaggi in Brasile le compagnie aeree avevano danneggiato ogni volta il suo surf. Entrambi in quel momento eravamo intenzionati a cambiare qualcosa nella nostra attività professionale e cosi tra dicembre 2013 e gennaio 2014 abbiamo shapato i primi 3 prototipi di tavole compatte (5’8’ /5’10’’/6’0’’) che abbiamo provato e fatto provare a Marina delle Rose (in Sardegna ndr.) riscuotendo notevole interesse e apprezzamento. Oltre alle tavole strapless sono state aggiunte le vele da kitesurf, una wave e una all round.

Immagino che non sia stato facile all'inizio. C'è stato un momento in cui avete pensato “ma chi ce l'ha fatto fare?”

Certamente creare un marchio da zero con disegni e attività di ricerca e sviluppo proprietari richiede parecchie risorse e competenze. Il momento in cui abbiamo pensato “ma chi ce l'ha fatto fare?” è stato quando all’inizio della produzione alcuni fornitori mai realmente testati hanno causato uno slittamento sulla data prevista per il lancio dei nostri prodotti.

È più difficile per una azienda italiana imporsi nel settore degli sport d'acqua?

Il mercato del kitesurf ha visto negli ultimi anni una forte accelerazione nella nascita di piccoli e grandi marchi (se ne contano oltre 50 in questo momento) e pertanto ciascuna nuova azienda da qualunque parte del mondo per potersi affermare deve superare le barriere create dai leader di mercato e appropriarsi di una quota di un mercato sempre più competitivo. Come marchio creato da italiani abbiamo sicuramente il vantaggio del ‘designed in Italy’ rispetto ad aziende che non hanno una tradizione nazionale in termini di qualità del design.

Parlateci un po' del gruppo ODO Kiteboarding. Chi si occupa dei progetti dei nuovi kite? E delle tavole? E dove vengono prodotti e testati?

I progetti dei kite e delle tavole vengono gestiti da Odo che utilizza la sua pluriennale esperienza di windsurfer, shaper e soprattutto di project manager di super sailing yacht per inserire all’interno dei prodotti Odo Kiteboarding materiali innovativi e tecniche costruttive inedite per il mercato del kitesurf. Ad esempio la barra presenta inserti in titanio per evitare eventuale ossidazione e linee da 1,5 mm di diametro per ridurre l’attrito con il vento e rendere il controllo del kite più diretto ed intuitivo anche con una sola mano.

I kite vengono prodotti in Sri Lanka e le tavole e gli accessori nel sud est asiatico. La barra invece presenta per oltre il 70% componenti fabbricate in Italia.

Tutti i nostri prodotti vengono sottoposti ad un lungo processo di prova in diverse aree del mondo eseguito da diversi rider, a partire da rider professionisti fino ai comuni utilizzatori, con la finalità di qualificare i prodotti come pienamente in linea rispetto alla funzionalità richiesta, alla durabilità, alla sicurezza, all’ergonomia, alla facilità d’uso e al grado di soddisfazione dell’utilizzatore
A livello internazionale i tester coinvolti sono atleti come ad esempio Emmanuel Sousa, brasiliano che vive a Paracuru, brand ambassador di indubbia esperienza come Mauricio Pedreira, nello stato di Santa Catarina, Brasile del sud e Joaquin Castro nell’arcipelago di Los Roques in Venezuela,
A livello nazionale testiamo in Sardegna con i nostri brand ambassador Simone Scala e Andrea Sau e in Toscana con Lorenzo Morelli.
Noi stessi siamo rider e siamo costantemente in contatto con il nostro network di rider, amici a livello locale, europeo e nel resto del mondo per avere una migliore e veloce visibilità’ di quelli che sono i bisogni e le aspettative del mercato.

Sul vostro sito si legge che la vostra politica di lancio di nuovi prodotti non ha una cadenza stagionale ma avviene ogni 2 o 3 stagioni, diversamente da ciò a cui siamo abituati nel kitesurf. Volete spiegarci meglio la vostra scelta?

Essendo noi stessi kiter abbiamo deciso di impostare la politica di lancio di nuovi prodotti non su base annua ma su un periodo di tempo maggiore per le seguenti ragioni.
Innanzi tutto una stagione di un anno non e’ sufficiente ad innovare in modo efficace un prodotto. In un così breve periodo di tempo si riescono ad inserire cambiamenti marginali e spesso il kite che viene proposto come nuovo è, in realtà, praticamente identico a quello della stagione precedente in termini di disegno e differisce solo esteticamente da quello della stagione precedente .
Inoltre una politica di lancio su base annua deprezza sensibilmente il valore del prodotto nuovo dopo pochissimi mesi e non pensiamo che questa politica possa avere un valore per i nostri clienti.

Parliamo dei vostri kite: YO e K1. Vi va di presentarceli e raccontarci cosa vi piace di entrambi?

Entrambi i modelli (K1 e YO) sono stati realizzati con C3 RISTOP (Ripstop fabbricato interamente in Giappone con trama 3X3 e un doppio rivestimento che garantisce impareggiabile resistenza agli UV e un giusto compromesso tra rigidita’ed elasticita’) e Dacron DP 175 che e’ estremamente resistente e leggero. Le briglie sono state semplificate e per rendere il movimento del kite piu’ fluido durante i kiteloop abbiamo sostituito le carrucole con anelli in titanio (materiale di derivazione nautica inossidabile e praticamente indistruttibile). Inoltre abbiamo diminuito il diametro delle briglie nelle sezioni in cui non scorre l’anello di titanio per ridurre l’attrito delle briglie con l’aria (si chiama windage in gergo nautico) incrementando in questo modo la velocita’ del kite e migliorandone il controllo sia in rotazione sia in ogni suo movimento. Il risultato finale che abbiamo ottenuto grazie all’uso di questi materiali e’ un kite piu’ leggero di circa 250 grammi rispetto ai kite precedenti e che quindi vola molto bene e risponde in modo preciso ad ogni comando. Inoltre in entrambe i modelli la profondita’ e la forma del profilo evolvono lungo la superficie aerodinamica generando un kite che vola velocemente, e’ stabile e non e’ soggetto a back stall. Le sezioni centrali generano potenza grazie ad un profilo piu’ profondo mentre le aree dei tips grazie al loro profilo piatto riducono il trascinamento e consentono di ottenere un kite con elevata velocita’ di rotazione.

YO è il kite più orientato allo strapless freestyle ed al wave.  Un kite che performa incredibilmente nel lowend consentendo di manovrare velocemente fra le onde e scegliere un kite di dimensione inferiore, pur mantenendo un feeling ed una prevedibilità che mettono a proprio agio anche i principianti e con un pop che lo fa apprezzare moltissimo nel freestyle.

K1 è il kite più versatile della gamma che, grazie al suo disegno ibrido, può essere utilizzato in svariate condizioni dal freeride al freestyle ed anche nel waveriding. Il kite K1 è stato disegnato per controllare i salti sganciati con la certezza di avere a disposizione la corretta potenza nel momento giusto e inoltre consente di eseguire impeccabili salti agganciati grazie al corretto hang time.

Io utilizzo solo tavole strapless e uso il kite YO perchè mi piace la sensazione di sostegno continuo che YO eroga durante la virata e anche durante eventuali cali dell’intensita’ del vento. Inoltre mi piace molto il comportamento in volo dell’ala che si posiziona bene sul bordo finestra e consente di risalire facilmente il vento con importanti angoli di bolina.

Il modello K1 è quello preferito da Odo che ne apprezza la gestione delle raffiche e la possibilità di essere sovra invelato senza la necessità di utilizzare un’ala piu’ piccola. Inoltre apprezza molto la velocità di rotazione per i downloop e kiteloop e il vento apparente che questa ala rapida è in grado di generare.

Avete anche una bellissima gamma di surfini. Quali sono le loro caratteristiche?

Grazie per il complimento! Le tavole Odo Kiteboarding sono costruite sia grazie alla precisione della macchina a controllo numerico sia mediante il processo di laminazione sotto vuoto effettuato da personale esperto del settore. Tutte le tavole sono costituite da un core di polistirene espanso (EPS) di alta qualità laminato con tessuti e resina epossidica della migliore qualità per ottenere prodotti duraturi. Inoltre, per aumentarne la durabilità e ridurre il rischio di danneggiamento, coperta e bottom sono rinforzati con strati di bamboo. L’area anteriore e posteriore su cui impattano i talloni sono state rinforzate grazie alla laminazione di rinforzi di sughero che ammortizzano gli urti in fase di atterraggio. A livello costruttivo, come risultato finale, le tavole Odo Kiteboarding vantano un ottimo compromesso tra robustezza e peso.
La coperta della tavola presenta un supporto strutturale e aree laterali ribassate per aumentare la resistenza alle forze longitudinali e allo stesso tempo per aumentare l’aderenza dei piedi alla tavola. Grazie a questa particolare progettazione la tavola gode di una maggiore robustezza insieme ad un impareggiabile comfort durante la navigazione e controllo durante le manovre di freestyle strapless.
Le tavole sono thruster e montano scasse FCSII grazie alle quali le pinne si possono inserire e disinserire in 2 secondi senza la necessità di alcuna chiavetta per bloccarle. Al termine della sessione le pinne si possono rimuovere evitando il rischio di rovinarle durante il trasporto.
Il rocker pronunciato e la concavità del bottom, che derivano dalle forme utilizzate nel settore del surf, consentono di surfare le onde senza rallentare e senza sbandare e di fare affidamento su una rapida planata grazie alla elevata generazione di velocità che queste caratteristiche producono.
Sono disponibili in tutto 4 modelli, 2 dalla forma compatta e 2 dalla forma classica di un surf.

I modelli Compact 5’2″/5’4″e Compact Pro 5’0″/ 5’2″/5’4″sono tavole molto versatili, ideali per quei rider che vogliono imparare o migliorare le loro abilità di strapless kiteboarding. La forma compatta, il pop reattivo e la risposta pronta le rende la scelta ideale per progredire facilmente e velocemente nelle manovre di strapless freestyle.

Le surfboard Classic Pro e Gerrie sono i modelli dedicati a surfare le onde, nelle misure 5’8″/ 5’10″/6’0″. La Classic è ideale per onde da medie a grandi, sia in condizioni di vento forte che in condizioni di vento debole e bassa velocità, mentre la Gerrie è la tavola per le sessioni caratterizzate da vento forte e onde di grandi dimensioni

Le vostre tavole sono tutte surfboard pure strapless... decisamente non vi piacciono i compromessi eh! Perchè questa scelta?

Abbiamo creato una linea di surf strapless perchè riteniamo che ogni kiter che inizia con una Twin Tip nel corso della sua progressione tende a raggiungere un plateau di abilità nel kite da cui non riesce a progredire ulteriormente. Vista inoltre l’età media di molti kiter che usano la twin tip una loro ulteriore progressione è spesso poco praticabile perchè la twin tip è troppo aggressiva e traumatica quando si tratta di imparare nuovi tricks. Date queste osservazioni riteniamo che prima o poi ogni kiter aggiungerà una tavola monodirezionale per imparare il freestyle strapless, per surfare le onde o semplicemente per godersi delle uscite rilassanti con una maggiore galleggiabilità della tavola.

Le vostre tavole sono solo per esperti? O pensate che anche un principiante possa usare una tavola senza le straps? E in questo caso quale gli consigliereste?

Le nostre tavole hanno un alto contenuto tecnologico e vantano ottime performance ma sono estremamente facili e intuitive anche per chi si approccia al kitesurf strapless.
Per chi si sta affacciando al Kitesurf senza strap consigliamo la tavola Compact 5’2’’ che grazie al suo volume e alla robustezza costruttiva e’ ideale per imparare e progredire.

Niente twintip? Nemmeno per il futuro?

Si, certamente verranno introdotte tavole Twin Tip come completamento di gamma.

Parliamo di materiali. Quali sono le caratteristiche dei prodotti odo?    

Tutti i prodotti Odo Kiteboarding sono stati realizzati utilizzando importanti trasferimenti tecnologici e costruttivi che derivano dall’esperienza di oltre 30 anni di Odo nel settore dei super yacht a vela.

Ecco alcuni esempi: componenti di titanio nella barra per renderla più leggera e più duratura. Un disegno semplificato delle briglie e la sostituzione delle carrucole con anelli di titanio. L’uso di cavi per la barra più sottili e di briglie più sottili per ridurre l’attrito dei cavi contro l’aria e rendere il kite maggiormente maneggevole e reattivo.
La coperta delle tavole è stata ridisegnata con una pronunciata schiena ad asino per aumentarne il comfort e la funzionalità.
Inoltre la coerenza grafica ed un design minimalista e molto elegante sono elementi che distinguono Odo Kiteboarding dalla maggioranza dei marchi ora in commercio.

Il prodotto che ha avuto maggior successo o dei quali siete più orgogliosi? e perchè?

Le tavole compatte e i kite sono sicuramente le novità che il mercato ha apprezzato molto.
Anche se in realtà siamo orgogliosi di tutti i prodotti che sono stati disegnati testati e fabbricati in quanto in ognuno di essi riconosciamo la passione, la competenza e gli sforzi che abbiamo compiuto per ottenere un livello qualitativo e di performance estremamente elevato, pari a quello dei marchi storici presenti sul mercato.

 

https://www.odokiteboarding.com/it/


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.