Il momento in cui lasci la softboard è un rito di passaggio importante nel percorso di un surfista. Ma è anche uno di quelli in cui è più facile sbagliare perchè in giro ci sono decine, anzi centinaia di tavole fra cui scegliere e per chi è alle prime onde non è scontato capire le differenze fra una e l'altra. E purtroppo una tavola sbagliata fa perdere tempo e onde. In questa guida ti spieghiamo quali caratteristiche deve avere la tua prima tavola rigida, ti spieghiamo volume, shape, rocker e ti diciamo cosa invece dovresti evitare. Infine ti consigliamo 5 modelli pensati proprio per essere usati dopo la soft, tavole che vendiamo, conosciamo bene e usiamo.
Finalmente è arrivato il momento di comprare la tua prima tavola da surf "vera". Hai passato mesi sulla softboard, hai imparato a fare il take off, a leggere le onde, a remare... non che quella non fosse una tavola da surf "vera", ma siamo d'accordo che una tavola in resina è un'altra cosa. Una tavola rigida, in resina, è un'altra cosa sia perchè risponde diversamente sotto i piedi, sia perchè ti permette di continuare a crescere.
E come ogni rito di passaggio che si rispetti è eccitante, ma spaventa anche un po', soprattutto perchè è vero che è facile sbagliare.
I dubbi sono tanti e i consigli degli amici non sempre sono concordi, rischiando spesso di aumentare solo la confusione.
In questa guida ti spieghiamo quali caratteristiche dovrebbe avere una prima tavola rigida, cosa assolutamente evitare, e soprattutto ti consigliamo 5 modelli che vendiamo e conosciamo molto bene. Tutte tavole facili e accessibili ma anche una più seria, per chi vuole iniziare subito con una tavola spaziale!.
Tavola rigida vs tavola softboard
La softboard perdona tutto. Cadi, rimbalzi, riprovi, non devi preoccuparti di prenderla in testa nè di tirarla addosso a qualcuno. Certo se non lo fai è meglio, ma se succede non gli fai male come con una tavola rigida.
Le soft sono tavole progettate per galleggiare prima di tutto. Tanto volume, più che manovrabilità. La tavola rigida richiede più precisione, più consapevolezza ma in cambio offre più agilità e divertimento. Per rendere il passaggio meno traumatico e non rischiare di "tornare indietro" l'importante è non fare un salto troppo grande. La prima tavola rigida deve ancora essere abbastanza generosa da non lasciarti senza prendere onde nelle prime sessioni, pur dandoti qualcosa in più rispetto alla schiuma.
I parametri su cui ragionare sono la forma (lo shape della tavola) e le misure quindi lunghezza, larghezza e spessore che insieme determinano il volume, misurato in litri. Passiamoli in rassegna per capirli meglio
Il volume: quel numero magico che conta, ma non da solo.
Quando si sceglie una tavola da surf si parla continuamente di litri. "Quanti litri ha?", "Mi bastano 45 litri?", "Per il mio peso quanti litri dovrei avere?".
È normale: il volume è probabilmente il dato più semplice da confrontare tra tavole diverse e ci dà un'indicazione immediata di quanta schiuma contiene una tavola e quindi di quanto galleggerà.
In generale, più volume significa più galleggiamento, più facilità di remata, più stabilità e una maggiore capacità di entrare presto sull'onda. Meno volume significa tavole più sensibili, più manovrabili ma anche meno permissive.
Fin qui tutto semplice.
Il problema nasce quando si prova a scegliere una tavola guardando soltanto quel numero.
Due tavole da 50 litri possono comportarsi in modo completamente diverso. Una mid-length da 7'2" con rocker moderato e outline generoso sarà generalmente molto più facile da usare di una fish corta e larga con lo stesso volume. Allo stesso modo, una tavola da 60 litri non è necessariamente più adatta a un principiante di una da 50: dipende da come quei litri sono distribuiti lungo la tavola.
Il volume, in altre parole, è una conseguenza dello shape e delle misure della tavola. Nasce dalla combinazione di lunghezza, larghezza, spessore e per questo motivo ha senso considerarlo come uno dei parametri più importanti, ma non come l'unico.
I calcolatori di volume
I calcolatori di volume meritano un piccolo cenno. Online esistono decine di calcolatori che promettono di dirti esattamente quanti litri ti servono in base al tuo peso. Questi possono essere un punto di partenza, ma di solito funzionano meglio per i livelli da intermedio e avanzato, quindi attenzione a prendere con le pinze il numero che esce dal calcolatore, perchè spesso vediamo che è molto più basso di quello che dovrebbe essere nel caso di una prima tavola rigida.
La lunghezza conta, più di quanto molti pensano
Quando un surfista lascia la softboard, l'errore più comune è scegliere una tavola troppo corta. La tentazione è comprensibile: le tavole corte sembrano più maneggevoli, più performanti e più vicine a quelle utilizzate dai surfisti esperti. In realtà, nella maggior parte dei casi, una tavola troppo corta rende semplicemente più difficile prendere le onde. Una lunghezza maggiore aiuta la remata e facilita il take off. Questo significa più onde surfate, più tempo in piedi e una progressione più veloce.
Il rocker non va sottovalutato
Un altro elemento spesso sottovalutato è il rocker, cioè la curvatura della tavola vista di profilo. Una tavola molto piatta genera velocità facilmente e facilita la partenza nelle onde piccole. Tuttavia, se il rocker è troppo basso, il rischio di affondare il nose nelle discese più ripide aumenta. Al contrario, una tavola con molto rocker offre maggiore controllo nelle onde potenti e nelle manovre, ma richiede una remata più efficace e tende a perdonare meno gli errori. Per una prima tavola rigida, nella maggior parte dei casi, un rocker moderato rappresenta il miglior compromesso.
Shape, larghezza e rail non sono solo dettagli
La forma generale della tavola influenza enormemente la facilità di utilizzo. Outline generosi, nose ampi e rail pieni tendono a rendere la tavola più stabile e intuitiva. Queste sono caratteristiche che aiutano i principianti a prendere onde e a costruire fiducia. Shape più estremi, rail sottili e tavole progettate per la performance possono essere molto divertenti nelle mani giuste, ma spesso complicano inutilmente la vita a chi sta ancora costruendo le basi.
Che tipo di tavola scegliere
Prima di guardare modelli specifici, vale la pena chiarire chiarire che non esiste una “prima tavola rigida” che va bene per tutti. La prima tavola rigida di un bimbetto di 12 anni non potrà essere la stessa di un adulto. Età, peso, forma fisica, disponibilità di tempo libero, vicinanza al mare sono tutti fattori da considerare nella scelta di una tavola da surf.
Esistono però alcune famiglie di shape che, nella maggior parte dei casi, funzionano meglio quando si arriva dalla softboard. In questa fase l’obiettivo è ancora prendere più onde possibili e stare in piedi più a lungo, con meno fatica e meno frustrazione. Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, ha senso orientarsi verso tavole con una buona lunghezza, volume generoso ma soprattutto ben distribuito per facilitare la remata e il take off, e uno shape che perdoni gli errori. Le categorie che funzionano meglio in questa fase sono: tavole egg, funboard, mini malibu e mid-length. Sono shape che nascono proprio per essere un ponte tra la stabilità della softboard e la sensibilità delle tavole più corte.
Dentro queste famiglie ci sono però differenze importanti. Alcune sono più conservative e facilitano l’apprendimento delle basi, altre iniziano già a introdurre un po’ di reattività in più per chi ha già più controllo o magari è semplicemente più giovane, in forma e con tanto tempo da passare in acqua. Per questo abbiamo selezionato cinque modelli di tavole: non perché siano le uniche valide, ma perché coprono bene questo spettro di esigenze reali che vediamo ogni giorno in acqua.
1. Indio The Egg
Una Egg facile e divertente
Se non sai da dove partire, parti da qui. La Indio The Egg è un bestseller di Indio Surfboards, costruita con l'obiettivo preciso di portarti dalla softboard alla prima vera sessione in autonomia nel minor tempo possibile. Volume generoso, outline largo, rocker permissivo. Questa è una tavola che prende onde facilmente, è stabile sotto i piedi, perdona gli errori tipici di chi sta imparando. Ma è anche una bella tavola, costruita con il know-how di Pukas Surfboards, uno dei produttori più prestigiosi di tavole da surf, e questo si sente in acqua. La costruzione Endurance in EPS epoxy la rende più resistente e questo è un piccolo plus importante quando si sta ancora imparando a gestire la tavola in acqua e fuori.
Misure disponibili:
6'8" x 21" 1/2 x 2" 3/4 — 44,9 L
7'0" x 21" 5/8 x 2" 11/16 — 47,9L
7'2" x 21" 3/4 x 2" 3/4 — 50,5 L
7'6" x 22" x 2" 7/8 — 56 L
7'10" x 22" 3/4 x 3" — 62,8 L
8'2" x 23" x 3" — 67,7 L
Quale misura scegliere: parti dal volume pari al tuo peso in kg come riferimento e ragiona a partire da lì in base al tuo livello effettivo, alla tua età, alla tua forma fisica, a quanto spesso fai surf... Se hai dubbi scrivici su whatsapp.
Indio Surfboard
INDIO THE EGG
€ 497.00
2. Torq Mod Fun
Il classico modello Fun
La Torq Mod Fun è la minimalibu moderna che ti accompagna nella progressione. Non è solo una tavola facile, è una tavola facile che non ti limita. Puoi iniziare a usarla da principiante evoluto e continuare a usarla anni dopo, in condizioni completamente diverse.
Lo shape combina la stabilità e la facilità di prendere onde di una minimalibu classica con una reattività superiore: coda più stretta con V tra le pinne, rocker bilanciato, rails che diventano più performanti verso la coda. Il risultato è una tavola che ti accompagna dalla tua prima onda in parete fino alle sessioni più impegnative che troverai nei tuoi viaggi.
La costruzione TET epoxy di Torq è quanto di più resistente si possa trovare in giro.
Misure disponibili:
6'8" x 21" x 2" 3/4 — 41,8 L
7'2" x 21" 1/4 x 2" 3/4 — 47,2 L
7'6" x 21" 1/2 x 2" 7/8 — 52,4 L
Torq
Torq FUNBOARD TET
€ 483.00
3. Indio Mid Length
Una Mid pensata per la progressione
La Indio Mid Length è una tavola pensata per accompagnare la crescita dal primo approccio con una tavola rigida fino a un surf più consapevole e fluido. Unisce la stabilità di un longboard alla maneggevolezza di una tavola più corta, creando un equilibrio molto efficace in fase di apprendimento.
È una scelta naturale per chi arriva dalla softboard e vuole una tavola che non sia né troppo difficile né troppo limitante. Allo stesso tempo è molto apprezzata dai surfisti intermedi per le giornate piccole, quando serve scorrere facilmente senza rinunciare al controllo.
Lo shape è costruito per la semplicità: rocker piatto nella parte centrale per mantenere velocità anche nelle onde deboli, e più curva verso il tail per rendere le curve più controllate e progressive. I rail 60/40 aggiungono una sensazione morbida e fluida nei cambi di direzione.
Una tavola che non forza lo stile, ma lo accompagna.
Misure disponibili:
6'6" x 21" x 2" 7/8 — 44,5 L
7'0" x 21" 3/8 x 2" 7/8 — 49,4 L
7'6" x 21" 1/2 x 2" 7/8 — 53,1 L
8'0" x 21" 3/4 x 3" — 59,8 L
8'6" x 22" 1/8 x 3" 1/4 — 70 L
Indio Surfboard
INDIO SURFBOARDS MID LENGTH MINT
499.00
€ 470.00
4. Torq ModFish
Il ponte verso una surfata più performante
La Torq ModFish nasce come collegamento tra una mid-length e una shortboard. È una tavola che mantiene una sensazione di stabilità e sicurezza sotto i piedi, ma introduce già una dinamica più veloce e reattiva rispetto alle tavole più lunghe e permissive. Lo shape fish, con nose pieno e outline largo, aiuta nella remata e nella facilità con cui si entra sull’onda. Questo la rende molto efficace nel prendere onde e nel generare velocità anche quando le condizioni non sono perfette. Rispetto a una mid-length, la dimensione più compatta cambia il tipo di surf: la tavola diventa più manovrabile, più diretta, e inizia a rispondere in modo più immediato ai movimenti del surfista. Il doppio concavo e la coda più stretta permettono curve più chiuse e precise, rendendola adatta a chi vuole iniziare a surfare in modo più verticale, lavorando su cutback e manovre più dinamiche. È una tavola molto versatile: funziona bene da onde piccole fino a condizioni più impegnative, sia su onde morbide che su onde più ripide o irregolari.
Misure disponibili:
5'11" x 20" 3/8 x 2" 1/2 — 33,2 L
6'3" x 20" 1/2 x 2" 1/2 — 36 L
6'6" x 21" x 2" 5/8 — 39,6 L
6'10" x 21" 3/4 x 2" 3/4 — 46 L
Torq
Torq Classic Fish TET
€ 473.00
5. Pukas Space Oddity
La one board quiver accessibile firmata Pukas
La Pukas Space Oddity è una delle tavole più complete della gamma Pukas, pensata come vera “one board quiver”: una sola tavola per coprire un ampio range di condizioni. Lo shape combina remata facile, buon volume in avanti e un tail più stretto che aggiunge controllo e precisione nelle curve. Il risultato è una tavola molto versatile, capace di adattarsi a surfisti e onde diverse. Qui però è importante essere chiari: non è una tavola per principianti in senso assoluto. Nelle misure più grandi può funzionare anche come prima tavola rigida, ma deve essere scelta con attenzione. Nelle misure più corte diventa invece una tavola più performante e tecnica, pensata per surfisti già evoluti. È una tavola che può accompagnarti a lungo, ma solo se parti dalla misura giusta.
Nota Questa è la tavola più premium della selezione, con un prezzo sensibilmente più alto rispetto alle altre ed una costruzione diversa perchè prodotta nella fabbrica di Pukas nei paesi Baschi. Non è per tutti, ma può essere la tavola giusta per progredire, non solo per chi viene da una soft ma in generale per chi sta cercando una tavola da surf di qualità che sia al tempo stesso permissiva e performante .