ALBERTO RONDINA CI PARLA DI CABRINHA KITES

4 chiacchere con il 4 volte campione Italiano di kitesurf

Riccioli biondi ed un sorriso luminoso, ecco Alberto Rondina, atleta oltre che Agente per Cabrinha kites in Italia e fondatore della ProKite Alby Rondina. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchere con Alberto al suo rientro dal foto shooting a Maui per i nuovi materiali Cabrinha kites 2019, ed ecco qui cosa ci ha raccontato.

Ciao Alberto, parliamo un po' di te. Anche se sei fuori dalle competizioni già da qualche anno non c'è dubbio che resti uno dei volti simbolo del kitesurf italiano e non solo. Vuoi raccontarci brevemente la tua storia?
Quando ti sei avvicinato al kitesurf? Cosa facevi prima? E' stato subito amore? Quali sono stati i tuoi migliori successi?

Grazie ragazzi, beh si è stato subito amore, anche se la mia “storia” sportiva incomincia molto prima. Grazie alla passione per il mare di mio babbo Flavio, windsurfista da sempre, sono entrato in acqua già a 5-6 anni, ho iniziato con bodyboard e surf da onda e windsurf poco dopo! Poi durante l’inverno con il freddo di Riccione ho incominciato con la ginnastica artistica con un gruppo di amici. Ho fatto ginnastica a tempo pieno per oltre 8 anni, con tante gare e anche 3 titoli italiani ;)
Poi ho provato il kite nel 2002 e dal 2004 ho deciso di fermarmi con le gare di ginnastica per provare le prime gare di kite! Ho vinto il primo campionato Italiano nel 2006, poi da li ho incominciato a fare sempre più gare in Italia e all’estero. Ho finito il Liceo e quindi ho incominciato a fare tutto il Campionato del mondo nel 2009; cosi ho realizzato il mio sogno di viaggiare tutto l’anno e essere sempre al caldo ;)
Sono stato 4 volte Campione Italiano di kitesurf, ho vinto il primo Campionato Europeo nel 2010, poi sono arrivato 3rd Overall nel Mondiale PKRA nel 2012.
Poi dopo un infortunio nel 2014 ho avuto l’occasione di essere Agente per Cabrinha kites in Italia e mi è piaciuta subito l’idea!
L’ultimo progetto che seguo, in ordine di tempo, è il mio nuovo centro kite in Sicilia, il Prokite Alby Rondina, dove vivo quasi tutto l’anno dal 2016….quindi mi trovate più in Sicilia che a Riccione ora ;)

Fin dall'inizio sei sempre stato con Cabrinha? Vuoi parlarci del tuo ruolo in Cabrinha kites ieri e oggi?

Cabrinha è sempre stata la brand dei miei sogni, non so bene spiegare il motivo, ma dai tempi di Martin Vari e Andre Philiip non c’era azienda cosi cool, moderna e con lo stile di Cabrinha secondo me. Ho avuto tante offerte fin dall’inizio, ma sono sempre rimasto fedele a Cabrinha (sono così di persona) ed è stata la decisione migliore che abbia mai preso. Sono stato rider nazionale, poi International quando ho incominciato il mondiale, e adesso continuo ad esserlo oltre ad essere Agente per la distribuzione italiana, quindi si ho fatto tutti gli step! ;)

Cabrinha è uno dei brand che ha letteralmente scritto la storia del kitesurf, grazie al suo fondatore, Pete Cabrinha, un waterman che davvero non ha bisogno di presentazioni. Eppure negli spot della nostra penisola non sempre è fra i più diffusi, come mai secondo te?

Forse non siete informati bene :D
Da quando ho incominciato la distribuzione, i numeri delle vendite sono triplicati! :D

Lo stile e il feeling dei kite Cabrinha è una cosa unica secondo me: dalla pulizia dei profili, al riuscire a trovare le performance migliori pur mantendo la semplicità di utilizzo dei materiali, penso siano tra le qualità migliori di un brand che sicuramente ha fatto la storia. I primi bowkite come il Crossbow e lo Switchblade hanno letteralmente rivoluzionato il mondo del kite da tanti punti di vista: range di utilizzo, performance e soprattutto sicurezza, cosa che è sempre stata una priorità per Pete.

Pete è per me lo Steve Jobs del kite, non segue solo i trend del mercato ma si concentra in quello che crede e ci si immerge al 100%.

 

In questi anni vele e tavole hanno fatto passi da gigante. Quali sono stati dal tuo punto di vista i momenti di svolta decisivi, le innovazioni fondamentali?

Beh i bow kite sono stati sicuramente il cambiamento piu grosso dell’ultimo decennio. Rispetto alle performance di un vecchio C-kite, gli shape bow, poi SLE hanno facilitato in modo incredibile l’apprendimento del kite, grazie alla loro ripartenza, capacita di depower e range di utilizzo. Per il freeride, il wave riding, il big air le performance dei kite sono aumentate in modo esagerato, permettendo di fare cose che prima erano impensabili! Le tavole sono diventate estremamente leggere, le straps e boots, sempre piu comodi e il sistema one pump ha reso il mondo piu facile a tutti ;)

Come nascono i nuovi prodotti Cabrinha (vele e tavole)? Dove vengono sviluppati, testati e dov'è la produzione?

La base di Cabrinha è sempre stata Maui, alle Hawaii, che è la casa di Pete. Maui è un po’ il “melting pot” dell’innovazione nel mondo degli sport acquatici, quando c’è qualche novità che riguardi il kite, il windsurf, SUP o Surf, beh c’è un’altissima probabilmente di vederla venire fuori da Maui! Quindi tutto il team ricerca e sviluppo è di base li, mentre la produzione dei kite è in Cina. Quindi i designers e testers fanno spesso viaggi in cina per controllare la produzione e produrre prototipi, che vengono testati proprio a Maui. Pete come forse molti non sanno, è tutt’ora Brand Manager, quindi decide ogni progetto e linea da seguire per la brand. Se si parla di tavole da Surf, Pete le shapa lui stesso, per i kite, i prototipi arrivano in 3 giorni dalla Cina e qualsiasi altro pezzo, che sia una barra o un foil, viene prodotto in ufficio con stampanti 3D! Poi lo spot è da 2 minuti dall’ufficio ed è li che incomincia il testing sul campo!

Il prodotto che ha avuto maggior successo o dei quali siete più orgogliosi? e perchè?

Lo Switchblade è il trademark kite di Cabrinha, è alla sua tredicesima edizione ed è tutt’ora il modello di kite più venduto al mondo. È davvero un kite incredibile, semplice ed intuitivo, ma allo stesso tempo con i top delle performante. Proprio per questo è un kite allround che può usare chiunque, dal principiante, al freerider e freestyler. Un kite uscito quest’anno invece, il nuovo Moto, ha tutte le caratteristiche dello Switchblade, un grande tiro e un grande range ma con un design a 3 struts, quindi molto piu rapido, perfetto anche nel wave riding e leggerissimo sulla barra, provate per credere!

Abbiamo già raggiunto la maturità in questo sport o possiamo ancora aspettarci sorprese?

Ogni anno ci sono novita, target da raggiungere e piccoli cambiamenti per migliorare il mondo del kite in generale. I materiali ogni anno sono piu leggeri ma allo stesso tempo piu resistenti…se ne vedranno ancora delle belle secondo me!

E in Italia come vedi la situazione dalle nostre parti? Com'è il livello generale nella nostra penisola rispetto alla scena mondiale?

L’Italia rispetto agli altri paesi è meno omogenea, per quello che ho visto io! Ci sono spot dove gli hydrofoil sono arrivati e la gente li usa già da 10 anni, altri dove non li hanno ancora mai provati. Ma anche questo è il suo bello, abbiamo tantissime condizioni diverse, dai laghi, al vento forte come la bora sull’adriatico o il maestrale in sardegna e sicilia, acqua piatta, onde….siamo davvero fortunati ;)

E l'hydrofoil: come vedi il futuro di questa disciplina?

Il foil sta veramente cambiando le cose e non solo nel kite! Diventeranno sempre piu facili, accessibili anche dal punto di vista del prezzo, cosi che tutti possano provare questo feeling incredibile! Cabrinha ha in uscita altri 3 modelli di foil, proprio per soddisfare ogni bisogno e disciplina , dal vento leggero, alla velocita fino al wave riding!

 

Parliamo di sicurezza. Cabrinha ha contribuito davvero molto alla sicurezza e maneggevolezza di questo sport. Eppure nonostante i passi avanti ultimamente abbiamo assistito in Italia davvero a troppi incidenti mortali. C'è ancora qualcosa che i produttori possono fare secondo te per migliorare ulteriormente la sicurezza?

Si per Pete è sempre stata la priorità nr1 e tutt’ora Cabrinha è, sul mercato, una delle poche brand che non ha alcun tipo di stopper sul depower. In questo modo, quando una persona lascia la barra andare a fine depower, si è gia nel primo stadio di sicurezza ed il kite sventerà fino a cadere a bordo finestra.

Certo che alla fine è compito del kiter conoscere i propri limiti, studiare le condizioni meteo e sapere quando si è in sicurezza per entrare in acqua.

 

Ciao!

Alby

 

 


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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