BOW KITE, IBRIDI E C TUBE

Arriva prima o poi, nella vita di ogni novello kiters il fatidico momento dell’acquisto dell’ala e di questi tempi avere le idee chiare non è così semplice. Certo pretendere di rispondere alla domanda "qual'è l'ala giusta per me" sarebbe davvero troppo... ma almeno ci piacerebbe dare una mano a capirne qualcosa di più! Vediamo quindi di riassumere brevemente e in modo comprensibile anche per i meno esperti le principali differenze fra Bow, Kite a C e Ibridi

Kite C Tube

Si tratta dei kite gonfiabili tradizionali cui eravamo abituati almeno fino allo scorso anno, ovvero kite gonfiabili (perchè di questi stiamo parlando!) con 4 o 5 linee, che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni!

BOW Kite

La storia dei bow è decisamente recente dato che il primo prototipo di questa tipologia di vela è datato 2005 ed è dei fratelli Legaignoux. La rivoluzione è clamorosa e, anche se non tutti lo ammettono, è forse l’innovazione più importante dall’introduzione delle 4 linee invece di 2. Strutturati secondo la forma dei kite a cassoni, i bow kite sono gonfiabili, eliminando il più grave problema dei cassonati (la loro potenziale affondabilità). I Bow Kite hanno un sistema di briglie e carrucole che hanno funzione di sostegno della leading edge. In questo modo il profilo della leading edge può essere modificato in un arco più piatto rispetto ai CKite. Questa nuova forma permette di avere più superficie diretta a contatto con il vento; quindi maggior range di vento in relazione ai volumi dei kite tradizionali. Un’altra importante innovazione introdotta con l’avvento di questi nuovi kite è il Total depower (o 100% depower) che permette di poter annullare (okkio non del tutto però ;) la trazione della vela soltanto lasciando la barra, senza dover sganciare l’aquilone dal trapezio o agire sullo strozza scotte. La possibilità di avere un depower così lungo permette anche di aumentare il range di vento di una vela.

SLE Kite

In realtà il brevetto di base è lo stesso per bow ed SLE, la differenza sta soprattutto nel bordo d'uscita cioè nella forma della vela. Anzi ad onor del vero bisognerebbe dire che i bow sono un particolare caso di SLE. Lasciando stare brevetti e tecnicismi, comunemente ci si riferisce agli SLE per i kite dal 2006 in poi, che presentino caratteristiche quali: brigliatura lungo la L.E., forma della L.E. più aperta e carrucole.

IBRIDI

Dall'evoluzione degli SLE nascono i così detti kite ibridi che intendono combinare il meglio delle filosofie bow kite e C tube. Vengono così sviluppati kite dal profilo intermedio tra un Ctube ed un bowkite (non perfettamente a C, ma neppure così piatti come un bow). Su questi kite viene mantenuto il sistema di briglie a supporto della "leading edge" . Le versioni in commercio sono molte, ma di base resta: l’indiscutibile vantaggio in termini di sicurezza del 100% depower, per cui basta mollare la barra per annullare la trazione del kite, senza neppure doversi sganciare; l’ottimo comportamento con vento rafficato, che non rende la conduzione del kite più impegnativa per le gambe dato che la barra si allontana da sola sotto raffica; ed infine, ma non certo per importanza, il grande range di vento di queste ali. Queste caratteristiche hanno fatto sì che agli inizi fossero considerati kite adatti solo ai principianti o al wave riding ma non al free-style... sbagliato! Se è vero che sono vele ideali per i principianti, e che molti modelli nascono proprio per il wave, è altrettanto vero che in quanto ad hang time non hanno rivali e molti atleti li usano sempre più spesso anche per le manovre new style... Per quanto riguarda i modelli in commercio, ce n'è davvero per tutti i gusti: alcuni permettono la configurazione sia con i classici 5 cavi, che con le briglie, altre case aggiungono addirittura la quinta linea alle briglie ed esistono con o  senza carrucole… insomma le varianti sul tema non mancano!

Quale fa per me???

Ciascuna delle diverse tipologie di vele ha i suoi pro e contro che le rendono più o meno adatte allo stile di ciascun rider. La cosa migliore prima di procedere all'acquisto resta capire bene cosa si cerca in un'ala (e magari provarne diverse): sicurezza e semplicità d'uso o performance da gara senza compromessi, free-style o free-ride, old o new school? Ma se non avete le idee così chiare non preoccupatevi: molti nuovi modelli si ispirano a caratteristiche intermedie (IBRIDI degli IBRIDI!!!) per soddisfare gli eterni indecisi oppure tutti quelli che voglioni semplicemente divertirsi, facendo quello che le condizioni meteo e l'ispirazione del momento gli suggeriscono!


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.