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CANNONI DA NEVE

Parliamo di cannoni! Contenti eh? Peccato che intendo quelli per la produzione di neve artificiale!
In mancanza di precipitazioni nevose da parte di madre natura, nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un crescendo nell’utilizzo di questi generatori, per permettere agli appassionati di sport invernali il regolare svolgimento delle proprie discipline. Il primo impiego dell'innevamento programmato viene fatto risalire all'inverno 1948, in Connecticut (USA), grazie all'intraprendenza di W. Schoenknecht, gestore di una stazione sciistica il quale, per ovviare alla mancanza di neve, decise di trasportare sulle piste da sci circa 500 tonnellate di ghiaccio che, opportunamente lavorate, permisero la pratica dello sci per circa due settimane .I costi si erano rivelati però elevatissimi e, nell'inverno successivo, grazie all'aiuto di alcuni amici, Schoenknecht presentò un primo prototipo di macchinario per la produzione di neve artificiale che, dopo numerosi collaudi, diventò perfettamente operativo nel 1950.Da allora le tecniche per produrre neve artificiale si sono evolute ed attualmente esistono numerose imprese specializzate in progettazione e realizzazione di impianti per l'innevamento La neve artificiale viene prodotta a partire da acqua, aria ed energia. I cannoni spruzzano in un grosso quantitativo di aria piccole gocce d'acqua. Una parte dell'acqua evapora assorbendo una grossa quantità di calore presente nell'aria circostante. La gran parte delle goccioline si raffredda e gela formando dei cristalli di ghiaccio e delle goccioline congelate che cadono come neve artificiale sul terreno. Una parte delle goccioline non riesce a gelare completamente e cade in forma liquida sul terreno penetrando attraverso la copertura nevosa. Solo a questo punto gela completamente formando delle lenti di ghiaccio ecologicamente poco favorevoli. L'innevamento artificiale è possibile solo con temperature al di sotto dei -3°C , in situazioni di umidità relativa al di sotto del 80% e con l'utilizzo di acqua al di sotto dei 2°C .

La neve artificiale ha fondamentalmente un'altra struttura cristallina rispetto alla neve naturale. E' più compatta, più permeabile all'aria e quindi meno isolante della neve naturale. Più è presente acqua in forma liquida e più la neve è pesante: la neve artificiale può raggiungere una densità fino a quattro volte quella della neve fresca. La neve artificiale necessita in generale di tempi più lunghi per sciogliersi. Si sono osservati differenze fino a tre settimane . In parole povere un fiocco di neve naturale è unico al mondo in quanto la sua forma è irregolare,per questo non si compatta con gli altri generando un volume maggiore rispetto a quelli artificiali di forma sferica dovuta al congelamento delle goccioline d’acqua che in presenza di temperature rigide hanno una maggior coesione di conseguenza “ghiaccia”prima e le culate fanno più male!

Per finire,inutile dire che preferiamo di gran lunga il powder e il freeride ma in mancanza della beneamata fresca questi cannoni permettono una copertura delle piste sufficiente per qualche discesa pre-stagionale.

P.s. diciamocela tutta, non è che siano proprio ecologicamente compatibili…


COMMENTI

Autore: mizio

L'alcool uccide lentamente... Ma tanto noi un s'ha furia!!