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Sergio | |

COME PRENDERSI CURA DEL PROPRIO KITE

5 consigli per la cura e manutenzione delle ali da kitesurf

Come prendersi cura del proprio kite

Le vele da kitesurf non sono eterne. La loro esposizione agli elementi naturali ne determina l'usura. Eppure c'è qualcosa che possiamo fare per prolungarne la vita. Si tratta in realtà di piccoli accorgimenti che possono davvero fare la differenza in termini di durata della nostra amata attrezzatura. Ecco allora 5 consigli per prolungare la vita del vostro kite.

1) Non abbandonate il kite al sole e al vento.
Abbassate l'ala per passare alla misura più grande o più piccola perchè il vento è cambiato? Bene, dedicate 5 minuti a ripiegare la vela che non usate più. So bene che sembra prezioso tempo sprecato, ma a lungo andare il vostro kite vi ringrazierà perchè non c'è niente di peggio che lo sventolare del kite in spiaggia, sotto il sole e lo sferzare del vento... in capo ad un anno sono ore ed ore di usura che potreste tranquillamente risparmiare alla vostra vela.

2) Piegate con cura il kite.
Riporre il kite correttamente è importante. Il kite non dovrebbe esser piegato troppo stretto. Inoltre arrotolare la vela è meglio che piegarla. Se il vostro kite ha delle stecche dovrete prestare attenzione particolare. Fate anche attenzione a quando trasportate la vela in aereo. In queste occasioni infatti si tende a piegare molto stretto il kite affinchè occupi meno spazio. Controllate sempre che valvole o altri elementi non rischino di sfregare sul tessuto ed eventualmente proteggete queste parti con dei fazzoletti di carta.

3) Non lasciare il kite nella sacca se è bagnato.
Se durante la vostra ultima sessione il kite è finito in acqua dovreste lasciarlo asciugare prima di riporlo nella sacca. Se questo proprio non è possibile o se addirittura piove mentre lo ripiegate, allora togliete il kite dalla sacca e lasciatelo asciugare non appena arrivate a casa. Un kite bagnato lasciato nella sacca è soggetto a svariati problemi che possono andare dal trasferimento dei disegni o dei colori da una parte del tessuto all'altra, fino allo scollamento delle valvole se all'umidità si aggiungono alte temperature.

4) Lavate sempre la barra.
Dopo ogni uscita lavate la barra, le linee e tutte le componenti con particolare attenzione al sistema di sgancio, con acqua dolce. Il sistema di sgancio rapido è il vostro salvavita. Purtroppo la sabbia può farlo incastrare e renderlo inutilizzabile, per cui è fondamentale lavarlo e controllarlo ogni volta. La salsedine poi, oltre che deleteria è molto appiccicosa. Lavare la barra dopo ogni uscita vi farà anche guadagnare tempo alla prossima sessione, quando andrete a srotolare la barra, perchè delle linee pulite si stendono più facilmente. 

5) Non lasciate il kite nel bagagliaio in estate.
Il bagagliaio di una macchina parcheggiata al sole in estate è un forno. Se lasciate il vostro kite al suo interno per ore ed ore è molto probabile che le valvole si scollino... quindi pensateci la prossima volta!

Oltre a questi consigli che definirei "il minimo indispensabile" può essere utile lavare il kite con acqua dolce ogni tanto, soprattutto se è caduto in acqua di mare. Non serve lavare il kite dopo ogni uscita, l'importante sarebbe però almeno ripulirlo dalla eventuale sabbia appiccicosa in modo che non resti sabbia umida a contatto con la vela.

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Sergio

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