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  • Freesurferschool

ENRICA MARRA

4 chiacchere con l'autrice di 7 Piedi

Non sono molti i libri sul surf scritti da autori Italiani, e ancora meno quelli scritti da autrici italiane. Ecco perchè tenere fra le mani il libro di Enrica, sfogliarlo, ci ha fatto venir voglia di fare quattro chiacchere con l'autrice. E così abbiamo conosciuto Enrica, surfista e scrittrice, una ragazza simpatica, solare, piena di energia e con cui ci siamo subito trovati in sintonia ritrovandoci a parlare dei nostri rispettivi homespot, delle ultime uscite invernali, di viaggi passati e progetti futuri.

Ciao Enrica, prima di tutto raccontaci di te, dove sei nata, dove hai vissuto, dove vivi

Ciao! Sono nata e cresciuta in provincia di Venezia, ma ho vissuto in tanti posti, prima in città e poi, quando il surf ha preso il sopravvento, in piccoli paesi di mare in diversi posti del mondo. La maggior parte del mio tempo probabilmente l'ho passata tra Montezuma e Santa Teresa, in Costa Rica.
Attualmente la mia base è Rimini, ma tendo a cambiare spesso e chissà, forse è giunto il momento di cavalcare la prossima onda.

A proposito di onde, raccontaci della prima volta che hai fatto surf.  Perchè ci hai provato, con chi, dove. E soprattutto, è stato un colpo di fulmine?

"Il primo amore non si scorda mai!" Ero in viaggio in Costa Rica, soggiornavo in un bellissimo ostello dove c'era anche una ragazza tedesca e ci siamo spinte reciprocamente a provare il surf; lì è lo sport nazionale... noi che eravamo in viaggio per soli 15 giorni, non potevamo non assaporare anche quella parte di Costa Rica. Il mare era mosso, ma adesso direi con swell molto piccola, non ho avuto paura, solo pura e intensa adrenalina. Amo l'acqua, soprattutto quella salata, da sempre e ho sempre pensato di farne parte, la chiave sta nel rendersene conto.
Dopo un paio di take off a terra, l'istruttore ha spinto la mia tavola sulla schiuma... e io mi sono alzata, in un magico "equilibrio che fluisce nell'acqua" proprio come, dopo qualche anno, mi sono tatuata sul fianco.
Non abbiatene a male, ma credo che l'emozione della prima volta sia davvero difficile da descrivere; credo anche che chi l'ha provato lo stia ricordando e abbia il sorriso stampato in faccia, quel sorriso di bambino stupito ed emozionato com'era tornato quel giorno.

Hai vissuto e surfato in molti posti, qual'è il tuo preferito e perchè

Ho sempre pensato che i luoghi ci appaiono diversi a seconda di come ci poniamo durante il viaggio e come li viviamo. Mi spiego meglio, se partiamo con delle aspettative può succedere che il viaggio non le soddisfi, se invece partiamo alla scoperta di qualcosa di nuovo, a mente aperta e disponibili a conoscere ambienti e culture... Beh, allora io dico che stiamo partendo con il piede giusto!
Per me tutti i viaggi iniziano così, qualche giorno prima di partire pulisco la mente per lasciare spazio e, forse, è per questo che ho sempre amato andare lontano, dove culture e abitudini sono diverse dalle nostre.
Uno dei miei Paesi preferiti è indubbiamente il Costa Rica, probabilmente perchè ci sono stata più volte e ho potuto apprezzare e fare miei quasi tutti gli aspetti che lo caratterizzano. Dal punto di vista surfistico ovviamente parliamo di uno dei luoghi migliori del mondo (a mio parere), ma ammetto che altri posti dove tornerei volentieri sono Messico e Maldive.
In Costa Rica ho iniziato ed è ancor oggi il mio homespot, le onde seppur potenti e a volte grandi non mi impauriscono; in Messico ci sono stata pochi anni fa, il mio livello era ben diverso e ho sfidato me stessa affrontando situazioni anche impegnative, ho vissuto per la prima volta la rottura del leash senza panico e surfato per quasi un mese solo destre. Che' dire delle Maldive... onde perfette, dove sono riuscita a progredire e anche a godermi in modo unico il mio "essere acqua".

C'è un viaggio o un surf trip che invece ti ha deluso?

Come dicevo credo che le sensazioni dipendano molto dai momenti. Il viaggio più difficile che ho fatto è stato in Argentina, eppure oggi posso dire fermamente che è stato il viaggio della svolta. Mi sono ritrovata spesso sola con me stessa, ad affrontare le mie fragilità dentro e fuori dall'acqua, ho trovato briciole di forza nascosta e conosciuto amici con cui ancora mantengo i contatti. Complice di questo percorso è stata un periodo non buono per surfare con mareggiate piccole e poco frequenti, ma fa tutto parte di un'importante crescita personale a 360 gradi.

Questo "7 Piedi" non è il tuo primo libro, giusto? vuoi parlarci del tuo percorso di scrittrice?
In passato ho scritto diversi testi, tra cui un altro libro, che parla di viaggio, esperienze, scoperte ed emozioni che si possono provare. Inutile dirvi che si parla anche di surf!
Tornando dai viaggi non sempre si viene ascoltati a sufficienza per raccontare davvero tutto quello che si ha vissuto; inoltre, spesso, anche noi viaggiatori abbiamo bisogno di ordinare i pensieri prima di esporli, così nascono i miei racconti.
Per scrivere basta avere un foglio e una penna, ma può succedere che mi ritrovi senza carta e allora inizio a scrivere su qualsiasi cosa: volantini, tovaglioli, retro di altri libri. Amo dare sfogo ai miei pensieri ed è proprio da un anno di pensieri davanti al mare che è nato 7PIEDI. Volevo provare a mettere su carta quello che è impossibile da descrivere... infine, spero di essere riuscita almeno a condividere quello che si prova in attesa della mareggiata, alla ricerca dell'onda perfetta.

Quanto è difficile essere presa sul serio essendo una ragazza che scrive sul surf in Italia?

Non poco, ma devo ammettere di aver ricevuto dei buoni riscontri anche da ragazzi che surfano meglio di me.
Quando mi dicono che si ritrovano nelle mie parole, mi sento felice. E' molto più facile che siano le ragazze a leggere, per indole, ma anche per voglia di condivisione e comprensione, aspetti che alcuni uomini tendono a nascondere. Credo che in generale ci sia bisogno di sentirsi parte di un gruppo di matti, quelli che vanno a surfare anche con il freddo e in condizioni non facili, ma che comunque non riescono a perdersi una mareggiata, anche se piccola.

Progetti per il futuro?

Dietro ad un'onda ce n'è sempre un'altra, ma come sempre ci vorrà del tempo.

Se volete contattare Enrica, magari per avere una copia con dedica del suo libro, questi sono i suoi contatti: 

fb: enrica marra
insta: enrica2670

Per quanto riguarda il suo libro, 7 Piedi, lo trovate in libreria oppure online anche su amazon


@crediti: Foto 1 "Duckdive Victor Gonzalez" - Foto 4 "Freesurfersschool"


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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