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FERRINO E IED TORINO: 2 PROTOTIPI PER IL MASTER RSP IN INDUSTRIAL DESIGN FOR SPORT

Cosa ci fa un industrial designer sulla cima di una montagna, impegnato nella costruzione di una truna ricavata nel ghiaccio o nella preparazione di cibo liofilizzato col solo utilizzo di un fornelletto da campo? Il Master RSP in Industrial Design for sport – extreme design dell’Istituto Europeo di Design di Torino è la risposta.
Lasciando libertà d’espressione alla creatività, il Master nasce con l’obiettivo di ricreare un laboratorio di ricerca sullo sport estremo, senza trascurare i vincoli di progetto e l’attenzione al mercato di riferimento. Negli ultimi anni, infatti, il design è diventato il migliore alleato per la progettazione di soluzioni ad alta tecnologia che, coniugando comfort e affidabilità, consentano di vivere in sicurezza l’emozione del limite estremo.

Il Master RSP in Industrial Design for sport – extreme design è un percorso formativo di 1500 ore, suddiviso in lezioni e attività pratico-teoriche, che prevede la progettazione di attrezzature sportive, a partire da un’esplorazione sperimentale e creativa.
Un percorso ricco di esperienze fuori dal comune, come testimoniano le diverse attività didattiche che hanno visto protagonisti gli otto studenti della I edizione del Master (a.a. 2006-2007) appena conclusosi. Fra le più significative, ricordiamo il workshop ad alta quota, svoltosi dal primo al tre giugno 2007, sul Monte Bianco (Punta Helbronner 3.462 m.). Realizzato in collaborazione con Ferrino e La Sportiva, ha condotto gli studenti a sperimentare sul campo le attrezzature utilizzate da un professionista della montagna, per comprenderne limiti e valori aggiunti da trasferire nella pratica progettuale. Respirare ad alta quota, muoversi in cordata, montare un campo sono solo alcune delle prove affrontate per poter giudicare in prima persona quali siano le reali necessità e difficoltà in condizioni estreme.
Creatività progettuale e abilità manuale sono stati, invece, gli elementi caratterizzanti un workshop il cui esame finale si è svolto presso il Piazzale Valdo Fusi: gli studenti, sfruttando la pendenza della superficie del piazzale, hanno dovuto progettare e costruire un'attrezzatura ludica che dimostrasse come qualcosa di apparentemente molto semplice possa in egual modo generare adrenalina.

A fronte di queste ed altre attività, volte a sperimentare ed esplorare il mondo dell’estremo nelle sue diverse sfaccettature, gli studenti sono stati chiamati a concretizzare le competenze acquisite nell’ideazione e progettazione di uno zaino per Ferrino, Impresa leader nel settore delle attrezzature sportive. Due i progetti selezionati per essere prototipati dall’Azienda: BASE, di Emma Lundberg e Edgar Alvarez e Powder Pack, di Vincenzo Supino e Luca Toniolo. Il primo è una borsa creata per i surfers, i kitesurfers e tutti coloro che amano il mare: in parte rigida e in parte morbida, si trasforma all’occasione in una tenda. Il secondo è uno zaino la cui parte esterna si compone di un guscio protettivo che può essere utilizzato dagli snowborders come pala per costruire salti.
Ha seguito lo sviluppo del progetto: Paolo Cardini, docente del Master RSP in Industrial Design for sport – extreme design e coordinatore del Corso Triennale post-diploma in Industrial Design. Ha coordinato la I edizione del Master: Cristina Toscanini, coordinatrice del Master RSP in Industrial Design for sport – extreme design e Industrial Designer.

Hanno collaborato alla I edizione del Master: Ferrino, La Sportiva, Grivel, Lizard, OutDry, Società Guide Alpine Courmayeur e Vibram.

http://www.ied.it


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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