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KITE TRIP IN CORSICA 2005

La decisione di partire è assolutamente improvvisa: la sera del 7 luglio consultiamo il meteo per il week end e le condizioni in Corsica sembrano ottime. Compriamo i biglietti per il traghetto direttamente on line ed il giorno dopo si parte per un breve kite trip in Corsica… non c’è neppure il tempo per radunare qualche altro membro del tabularasateam.
La Corsica dista appena quattro ore di traghetto da Livorno ed è servita da due compagnie di traghetti che in estate arrivano a effettuare quattro viaggi giornalieri affrontandosi a suon di offerte, a tutto vantaggio dei passeggeri. Sergio ed Io (Valentina) arriviamo a Bastia nel tardo pomeriggio, accolti dal caratteristico odore di erbe aromatiche della macchia mediterranea: rosmarino selvatico, mirto, ginepro abbarbicati alla roccia di granito rosa scaldata dal sole cocente e ansiosi di raggiungere la nostra destinazione. Oltrepassiamo la tipica cittadina con il suo vecchio porto (le Vieux Port) e la Cittadelle arroccata sul piccolo promontorio che domina la città, inforcando la strada per Ajaccio.

Siamo diretti a Porto Pollo, nella Corsica del Sud: la regione con la maggiore concentrazione di spot in cui fare del kitesurt: Porticcio, Porto Pollo, Figari, la Tonnara, Santa Manza, Piantarella, la Rondinara. Gli Spot sono numerosi ma con l’arrivo della stagione turistica (luglio-agosto) la loro praticabilità si riduce incredibilmente tanto che l’unico che mi sento di consigliare è Porto Pollo.

Arriviamo a destinazione dopo circa quattro ore di viaggio. Le strade in Corsica sono generalmente molto belle, larghe e ben asfaltate, con qualche eccezione come la Scala di Santa Regina (fra Bastia ed il Col di Vergo) o la strada delle calanche di Piana (fra Porto e Piana), entrambe strette e tortuose ma che consiglio comunque a chi non va troppo di fretta e vuole godersi un paesaggio unico. In ogni caso è sempre necessario essere estremamente prudenti su queste strade perché dietro ogni curva potreste imbattervi in una mucca o in un gruppetto di maiali o di asini. Porto Pollo è un paesino minuscolo: un supermercato, un paio di campeggi, una farmacia e qualche brasserie oltre alla scuola di windsurf. Certo non è il luogo ideale per chi volesse fare un minimo di vita mondana… ma per quella basta raggiungere Bonifacio o Porto Vecchio. Porto Pollo è lo spot ideale sia per chi è alle prime armi che per chi vuole esercitarsi in ogni sorta di manovra: lo spazio non è un problema e il vento entra altrettanto bene che nei famosi spot più a sud, dove viceversa il vento si incanala fra le falaise calcaree regalando qualche nodo in più ma anche raffiche che possono essere molto pericolose e ancor più temibili correnti off shore.

Day one: Il primo giorno arriviamo in spiaggia che non stiamo più nella pelle e gonfiamo sia la 14 mt che la 10 mt, fiduciosi per via delle previsioni che avevamo visto prima di partire ed ansiosi di provare le nuove tavole custom. Invece dobbiamo constatare che mancano un bel po’ di nodi rispetto alle attese ed alla fine solo io riesco a divertirmi con la 14 mt: Sergio, di poco più peso di me, dopo poche uscite preferisce lasciarmi la vela.

Day two: Dopo un’abbontante colazione ci affacciamo sulla spiaggia dove con nostra sorpresa sta già entrando un bellissimo Ponente che alle 11 del mattino tocca già i 12/14 nodi. Io plano già con la 14 metri mentre Sergio prepara la 10 metri che mi passerà di lì a poco. Non è ancora mezzogiorno che siamo già entrambi in acqua, ciascuno con la sua vela ed un bel ventone, anche se piuttosto rafficato, che tocca i 25 nodi. In acqua ci sono non più di 10 kite e pochissimi windsurf, così abbiamo tutto lo spazio per provare ogni sorta di manovra: io sperimento i miei primi timorosi saltini, mentre Sergio gira in aria come una trottola, sempre più in alto… finchè in un’atterraggio malriuscito spezza la tavola! Fortuna che avevamo una tavola in più!. Il vento non ci abbandona fino alle sei e quando usciamo dall’acqua siamo distrutti ma soddisfatti. Ci tratteniamo a parlare con qualche local che ci racconta la situazione degli spot nel resto dell’isola: off limits.

Day three: Il terzo giorno è la bella copia del precedente: stesso vento ma meno rafficato e nessun inconveniente con l’attrezzatura! A fine giornata la stanchezza accumulata nei due giorni si fa sentire e crolliamo sul materassino della tenda prima ancora che faccia buio.

Day four: Fin dalle prime ore della mattina ci rendiamo conto che dovremo rassegnarci a prendere il sole e poco più: la notte non ha fatto molto freddo e il vento di terra non ha soffiato così forte da svegliarci come le notti precedenti. La mattina il mare sembra un lago per la gioia dei numerosi wakeboard. Anche la temperatura è salita rispetto ai giorni precedenti, cosa ce non ci dispiace affatto visto che le temperature insolitamente basse dei giorni precedenti ci avevano colto del tutto impreparati… tanto che abbiamo tutti rimpianto una bella muta intera al posto della shorty estiva! Verso le 13 si alza una brezza leggera che mi permette giusto qualche bordo con la 14 metri. Non ci sarebbe di che essere felici se non fosse che finalmente posso ritenermi soddisfatta della mia andatura, tanto che con quel poco vento sono l’unica che riesce a bolinare… mi sento fiera come se avessi fatto un kiteloop!!!
Lasciamo l’isola con un solo rimpianto: esser partiti così in fretta da non aver portato neppure una macchina fotografica un po’ più decente della nostra piccola digitale… ma in fondo meglio così: chi sarebbe rimasto in spiaggia a fare gli scatti?

Info utili

Dormire: Il campeggio che si affaccia direttamente sulla spiaggia è un’ottima soluzione per chi è disposto a qualche sacrificio pur di potersi installare praticamente in spiaggia… e dopo qualche giorno sono assicurate grigliate in spiaggia con gli altri campeggiatori (per lo più windsurfisti). Per chi invece preferisce non rinunciare ai comfort non mancano bungalow, appartamenti o piccoli alberhi a prezzi accessibili.
Mangiare: Se si deve cucinare non mancano i supermercati. Da assaggiare i salumi ed i formaggi locali, fra cui il tipico Niulincu dall’odore inconfondibile citato perfino in “Asterix in Corsica”. Nelle grigliate non potranno mancare oltre alle brochettes (gli spiedini di carne) le merguezes (salsiccie piccanti), da accompagnare con abbondante mostarda (che in Francia è ottima) e con le immancabili baguettes o banettes (la versione più grande) che è possibile trovare calde ad ogni ora.
Attrezzature: nel malaugurato caso di dover effettuare una riparazione alla vela a Propriano, proprio sul porto, c’è un’ottima veleria (già testata). I negozi che vendono attrezzature da kite non mancano, ma generalmente non sono economici. Segnalo comunque il TAM TAM surf shop a Bonifacio e la scuola di Kite “Corsica kiteboarding” a Capo del Figo, Bonifacio cui ci si può rivolgere anche per informazioni sul vento o per minicrociere in barca a vela fra la Corsica e la Sardegna
Risorse in rete:
www.corsica-kiteboarding.com il sito dell’omonima scuola di kite a Bonifacio;
www.corsicaferries.com per acquistare i biglietti del traghetto on line
www.moby.it il sito dell’altra compagnia di traghetti per acquistare il biglietto on line


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.