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KITE TRIP IN LANZAROTE

Report del nostro viaggio a Lanzarote

Kite trip in Lanzarote
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Lanzarote è l'isola più nord-orientale dell'arcipelago spagnolo delle Isole Canarie. Una terra vulcanica di poco più di 800 km2 nominata riserva della biosfera dall'UNESCO per via della sua peculiarità e grazie anche all'impegno dell'architetto locale Cesar Manrique le cui tracce si trovano ovunque sull'isola che sembra plasmata dai suoi progetti quasi quanto dalle eruzioni vulcaniche.

I voli diretti per Lanzarote dall'Italia non sono molti. Anche in piena estate, gli unici a poter beneficiare dei charter diretti sono i turisti che acquistano i pacchetti all inclusive per soggiornare nelle località più turistiche di Playa Blanca o Costa Teguise. Se però avete intenzione di immergervi più profondamente nei colori e nei sapori di quest'isola vi sconsiglio vivamente queste località.

La soluzione migliore è senza dubbio acquistare un volo con Air Europa da Roma o Milano, con scalo a Madrid. Per l'alloggio avevamo prenotare un bungalow nel piccolo paese di Famara.

Caleta de Famara si trova nella parte nord-occidentale dell'isola: un golfo con una spiaggia di oltre 7 km, incorniciato da un imponente montagna alle sue spalle, El Risco de Famara. Il paese consiste di un piccolo agglomerato di casette bianche con un paio di supermarket, una croissantenteria, un'hamburgheseria, uno o due ristoranti, un paio di locali dove bere una birra di sera e diverse surf-house. A metà della spiaggia, disposti come le gradinate di un anfiteatro, vi sono i bungalow (anch'essi opera dell'architetto Manrique). Piccole costruzioni perfettamente integrate con il paesaggio circostante, alcuni dei quali vengono affittati ai turisti per le vacanze. Il nostro era un graziosissimo monolocale posto proprio nella prima fila, direttamente sulla spiaggia.

Sergio ed io siamo atterrati sull'isola la sera del 19 luglio (Stefano ci ha raggiunti qualche giorno dopo), con un viaggio piuttosto stancante che ha incluso anche uno scalo di 7 ore a Madrid del quale abbiamo approfittato per gironzolare un po' per la capitale spagnola. Al nostro arrivo abbiamo ritirato i bagagli (arrivati tutti senza problemi e senza neppure aver pagato il surplus per il peso in eccesso e le dimensioni della nostra surfboard) e preso possesso della C3 noleggiata per le due settimane di vacanza.

A Famara c'era Alessandro (italiano di Pisa ormai trasferitosi a Lanzarote da oltre 10 anni) ad aspettarci con le chiavi del nostro appartamento e la notizia che per il giorno seguente aveva già organizzato un'escursione a Fuerteventura per assistere alla semifinale del PKRA che vi si stava tenendo proprio in quei giorni. Non possiamo dire di no... non capita tutti i giorni di assistere al PKRA e in più avevamo voglia di tornare a Sotavento, la spiaggia dove avevamo fatto il nostro corso di Kite nel lontano 2003!

Ed eccoci quindi la mattina seguente già in piedi di buon ora, per raggiungere Sotavento in compagnia di Alessandro e Luis: in poco più di un'ora raggiungiamo Playa Blanca dove ci imbarchiamo sul traghetto per Furteventura. La giornata di gara è stata un po' strana.Per tutto il tempo delle competizioni maschili il vento era veramente debole ed ha iniziato a rinforzare solo a metà della gara femminile. Una volta finite tutte le hit è iniziato il secondo spettacolo: gli atleti sono tornati in acqua, senza più la tensione della gara e con un vento finalmente oltre i 30 nodi, per sfidarsi a colpi di kiteloop. Quelli che più ci hanno impressionato sono stati due ragazzini, di 10 e 13 anni che si sfidavano in kiteloop sempre più alti e radicali sotto gli occhi apprensivi dei genitori!

I giorni seguenti abbiamo fatto kitesurf nella spiaggia di Famara. La zona kite si trova all'estremità nord della spiaggia. La marea trasforma completamente lo spot. Con la bassa marea si ha a disposizione una spiaggia larghissima oltre che lunga e onde molto pulite e regolari, mentre con l'alta marea la striscia di sabbia si riduce notevolmente e il mare diventa più chopposo.

Le onde nella spiaggia di famara in estate difficilmente sono imponenti, si tratta per lo più di piccole destre e sinistre piuttosto lunghe perfette per divertirsi senza pericolo e per prendere dimestichezza con la surfata (con o senza il kite).

Grazie a queste condizioni ci siamo avvicinati per la prima volta anche al surf da onda: ogni mattina ed ogni sera ci buttavamo in acqua davanti a casa per fare pratica.

Naturalmente esistono anche spot molto più estremi ed adatti solo a riders esperti. Gli spot al di fuori di famara hanno solo un problema (oltre naturalmente alle condizioni): i windsurfisti del posto non amano vedere le vele che svolazzano nei loro spots e non esitano a dimostrarlo... tanto che siamo stati minacciati da un gruppetto piuttosto agitato e costretti a restare lontani per il resto della vacanza!

Abbandonata a malincuore l'idea di uscire nuovamente nel "secret spots", abbiamo deciso di sperimentare le condizioni nel canale fra lanzarote e fuerteventura. E' così che abbiamo raggiunto un ragazzo di Playa Blanca amico di Luis e Alessandro, imbarcato tutti i materiali e partiti alla ricerca di qualche buono spot nel sud dell'isola. Abbiamo gettato l'ancora sotto costa, in un punto in cui il vento sembrava non essere troppo rafficato. I primi ad entrare in acqua siamo stati Luis ed io: vela 9mq e twin tip ai piedi per entrambi. Il proprietario del gommone ci ha raggiunto, ma essendo fresco di corso base è stato lasciato prima a fare un po' di body drag. Sergio ed Alessandro avrebbero dovuto raggiungerlo col gommone per portargli la tavola in un secondo momento. In realtà un piccolo contrattempo con l'ancora gliel'ha impedito. L'ancora si era infatti incagliata sul fondo, mentre il proprietario del gommone si allontanava inesorabilmente, spinto dal vento e dalle correnti del canale, sempre più in direzione di Fuerteventura. Non c'era più tempo, l'ancora doveva essere abbandonata per andare in soccorso del proprietario del gommone ma Alessandro era titubante e voleva legare qualcosa alla fune in modo da poterla individuare e recuperare in un secondo momento. Una boa? A bordo sembrava non ce ne fossero.... ed ecco il lampo di genio: una tavola! Detto fatto. In men che non si dica ecco la nuova north X-RIDE legata alla boa, colare a picco come un sasso su un fondale di oltre 7mt...

Ignara di tutto questo, dopo un paio d'ore in acqua e dopo che finalmente il proprietario del gommone era stato recuperato ed issato a bordo, chiedo il cambio a Sergio che si tuffa e viene a prendere la mia vela, metre Luis cede la sua ad Alessandro. Non appena metto piede sul gommone Luis mi indica due squali martello di oltre due metri e mezzo che ci tenevano compagnia a pochi metri di distanza. Mi porta perfino col gommone sopra di loro per vederli meglio.... non credo di aver realizzato la pericolosità della cosa fino alla sera, ma soprattutto mi vengono i brividi se ripenso al ragazzo che faceva body drag in mare aperto.... un'esca perfetta!

Per la cronaca. Il giorno seguente il giornale locale ha riportato la notizia della cattura di uno squalo martello di 186 kg.... (mentre la tavola siamo miracolosamente riusciti a recuperarla a fine giornata)

Lanzarote si trova perfettamente sulla rotta degli alisei, ma nonostante questo il vento quest'estate non è stato particolarmente favorevole sull'isola. Verso la fine della prima settimana di vacanza e per circa 4 giorni la Kalima si è sostituita all'aliseo trasformando l'isola in un inferno di caldo e sabbia con temperature che di giorno superavano i 45° e di notte non scendevano sotto i 35°. La Kalima è un vento che soffia dall'Africa, generalmente in inverno e può facilmente superare anche i 40 nodi. La sua presenza a fine luglio era dunque un fatto del tutto eccezionale, oltre che pericoloso per via della presenza dell'Aliseo che non accennava a diminuire e che soffia invece da nord-est. A famara i due venti si incanalavano da direzioni opposte sotto la montagna dando vita ad una vera e propria tormenta di sabbia, con mulinelli impressionanti e raffiche anche oltre i 50 nodi che cambiavano continuamente direzione. Purtroppo per via di questa situazione estrema ci sono stati anche un paio di incidenti molto gravi: un windsurfista ed un kitesurfista presi e sbatacchiati sulle rocce dalla furia del vento.

In questi giorni l'unica soluzione era rifugiarsi dalla parte opposta dell'isola a mangiare delle ottime (ed economicissime) grigliate di pesce accompagnate da cerveza ghiacciata!

Solo un giorno abbiamo tentato di navigare di fronte all'isola della Graciosa, sperando che lì il vento fosse più disteso e non rafficato. Abbiamo chiamato un water-taxi che ci ha prelevati in paese a famara e ci ha depositati in una spiaggia sotto al Mirador del Rio, di fronte alla Graciosa.

Appena scesi dal gommone è stato subito chiaro che il vento non calava era una follia gonfiare le vele. Per di più la direzione era completamente off shore. In realtà il vento non è affatto calato, anzi. Dopo qualche minuto dal nostro arrivo hanno cominciato a formarsi mulinelli di sabbia in spiaggia... tanti piccoli tornado in miniatura che sollevavano ogni cosa, compresa qualche tavola poggiata in spiaggia! Non avevamo altra scelta che chiamare di nuovo il taxi per farci recuperare il più in fretta possibile!

Il bello di Lanzarote è che anche quando le condizioni non sono ideali per fare kite le cose da fare non mancano. Surf da onda tanto per cominciare, ma anche la scoperta dell'isola riserva molte piacevoli sorprese. Imperdibile il parco di Timanfaya con i suoi vulcani e le distese di lava e le strade del vino con i vigneti che crescono sulla terra nera, riparati da tanti piccoli perfetti muretti circolari dai venti costanti.

Gli ultimi giorni la calima ha nuovamente lasciato il posto all'aliseo e ci siamo nuovamente potuti godere il vento fresco e costante nella spiaggia di famara.

 

Riferimenti utili

Per accoglienza, sistemazioni, guida , ecc., per tutto ciò che vi può servire per questa vacanza contattate Alessandro di Lanzarotekite.

www.lanzarotekite.com

Per il noleggio dell'auto:

http://www.autoreisen.es/

 

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Autore: Vale

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