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KITESURF E SURF TRIP IN PORTOGALLO

Da Fonte da Telha a Peniche, il nostro viaggio a luglio 2016

Kitesurf e Surf trip in Portogallo
Kitesurf e Surf trip in Portogallo
Kitesurf e Surf trip in Portogallo
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Kitesurf e Surf trip in Portogallo
Kitesurf e Surf trip in Portogallo
Kitesurf e Surf trip in Portogallo

Il Portogallo è senza dubbio una destinazione rinomata per il surf, un po' meno per il kitesurf. In effetti, nell'organizzare la nostra vacanza non abbiamo avuto alcuna difficoltà a reperire informazioni sul surf, mentre non è stato così facile trovare qualcosa di attendibile sul kitesurf: molti pareri discordanti, scuole di kitesurf che promettevano altissime statistiche di vento, quando la stessa scuola sulla pagina dedicata ai corsi di surf decantava le onde glassy e l'assenza di vento... incredibile!
Parlando con un nostro amico che trascorre da anni le sue vacanze in portogallo, nella zona di Lisbona, abbiamo capito che dovevamo dividere il soggiorno: avremmo trascorso una settimana a sud di Lisbona, zona molto ventosa in estate, e la seconda settimana in zona peniche. Quindi una settimana per il kitesurf ed una settimana per il surf!

Kitesurf a Fonte da Telha

Atterrati a Lisbona abbiamo recuperato la nostra auto a noleggio e siamo partiti subito alla volta di Fonte de Telha, dove ci aspettavano i nostri amici. Fonte de Telha si trova a meno di un'ora di auto a sud di Lisbona, poco dopo Costa Caparica, la località costiera più nota della zona. C'è un trenino turistico molto carino che collega, in circa 15 minuti, Costa Caparica a Fonte de Telha.
La spiaggia di Fonte de Telha è immensa, lunga diversi kilometri e anche molto ampia, delimitata dalla Scogliera fossile di Costa da Caparica. Alle sue spalle c'è un'ampia foresta e pur essendo a pochi chilometri da Lisbona e dalla turistica Costa Caparica si tratta di una zona poco abitata, con poche infrastrutture e piuttosto selvaggia. Vi si arriva da un'unica stradina che costituisce il problema principale: nei fine settimana buona parte degli abitanti di Lisbona si riversa qui, per cui si formano code di ore ed ore... allucinante. Se decidete di venire qui l'unica soluzione possibile è di alloggiare direttamente sulla spiaggia di Fonte de Telha e non toccare assolutamente la macchina, nemmeno per andare a fare la spesa, il fine settimana!
A parte questo il paesino è piccolo ed estremamente tranquillo: un paio di strade principali ed altre non asfaltate, poche case, qualche ristorante, qualche chiringuito in spiaggia, poche botteghe. Nei ristoranti del posto si mangia bene spendendo il giusto. Inoltre la sera arrivano in spiaggia i pescatori e con circa 5€ ti riempiono un sacchetto di pesce (sardine per lo più) che se hai un bbq puoi fare alla griglia.  Del resto siamo nella paese delle sardine e del baccalà. Entrambi vengono cucinati in tutte le salse, ma principalmente alla griglia.  
Noi avevamo una casetta bella ampia all'interno di una residenza recintata con un bel giardino dove c'era anche la casa del proprietario ed altri ospiti. Si attraversava la strada sterrata, il binario del trenino turistico e si arrivava direttamente in spiaggia.

Durante la nostra settimana trascorsa qui abbiamo fatto kitesurf quasi ogni giorno. Il vento si alzava dopo pranzo, rinforzando nel pomeriggio. Non è mai stato molto forte, indicativamente si manteneva sui 16-18 nodi, piuttosto costanti. Il mare davanti alla spiaggia degrada piuttosto dolcemente. Durante la settimana in cui siamo stati qui abbiamo sempre visto condizioni di acqua piatta o chop. Al massimo piccole ondine formate dal vento. Una palestra ideale per il freestyle. Oltretutto in mare c'erano pochissime vele, la maggior parte delle volte eravamo in acqua da soli! Solo un giorno, verso l'estremità sud della spiaggia, si formava una piccola onda surfabile. Siamo stati anche un paio di volte a vedere com'era a Costa Caparica ma non abbiamo visto nessuna onda interessante. Parlando con qualche local ci ha confermato che l'estate qui non è il periodo delle onde. Può succedere che entri qualche swell ma è piuttosto raro. Tutto cambia con l'arrivo dell'autunno.. 
La temperatura durante tutta la settimana è stata più che piacevole: un bel caldo mai soffocante. Anche l'acqua non era fredda. In mare a fare kite si stava bene anche senza muta, al limite con un top di neoprene, ma niente di più.

Lo spot più conosciuto in zona per il kitesurf è il Guincho. Lo spot del Guincho è conosciuto soprattutto fra gli amanti del waveriding per le sue belle onde. Noi durante il nostro soggiorno però non ci siamo stati perché si trova davanti a Lisbona e per raggiungere lo spot da dove eravamo noi era necessario attraversare il ponte sul fiume Tago, cosa che in estate può rivelarsi molto lunga, se non lo si fa al mattino presto o la sera molto tardi... Considerando che comunque non erano previste swell interessanti, abbiamo deciso di non spostarci e fare kite comodamente davanti casa.

Surf a Peniche

La seconda settimana ci siamo spostati a Baleal a circa un'ora e mezzo di auto più a nord. Quando si arriva a Peniche è subito chiaro che ti trovi in una mecca del surf. Per le strade ci sono i cartelli che indicano gli spot, ai lati delle strade è tutto un susseguirsi di surf shop e surf house. Tutti che camminano con la loro tavola sottobraccio... un sogno!. Eppure il primo ricordo che ho del nostro arrivo a Baleal non è un'immagine del paesino o della spiaggia, o di un'onda, ma l'aria pungente che ci ha investito aprendo le portiere dell'auto. Siamo arrivati a Peniche verso le 3 del pomeriggio, dopo meno di due ore di macchina. Quando siamo partiti da Fonte de Telha era caldo, probabilmente sui 27-28°. A Peniche la temperatura in pieno giorno, sotto il sole e senza un filo di vento, non arrivava a 20°. La temperatura in effetti è la sola cosa che non ho amato di Peniche, la sola cosa che mi frena dal tornarci immediatamente. E di giorno tutto sommato al sole si stava bene, anche in costume... ma di sera serviva assolutamente un bel giacchetto pesante e scarpe chiuse! 
Ma torniamo alla nostra settimana di surf a Peniche. Avevamo preso un piccolo appartamento in affitto a Baleal, proprio sopra lo spot di Lagide. Una scelta che si è rivelata davvero azzeccata. La casetta aveva un tetto piano, attrezzato con amaca e sdraie, che dava proprio sullo spot. Da li si poteva vedere la situazione in acqua e per entrare bastava prendere la tavola sottobraccio e scendere a piedi in spiaggia, senza nemmeno dover attraversare la strada. Inoltre sempre a piedi si poteva raggiungere la praia do Baleal. La casa per noi si è rivelata particolarmente comoda anche per Lorenzo che aveva quasi due anni. In questo modo poteva fare i suoi pisolini comodamente a casa, e mentre lui dormiva uno di noi due andava a surfare e l'altro poteva bersi una bella birra e prendere il sole sulla terrazza.

Questo è il link su Home Away all'appartamento che avevamo affittato e che vi consiglio

Siamo quasi sempre usciti a Lagide. I primi giorni lo swell era più grosso per cui Sergio si è potuto divertire sul lungo point break che rompe sulla piattaforma di roccia proprio davanti la nostra casa. Si tratta di un point che lavora bene con swell da nord, è veloce e con una partenza piuttosto ripida. I primi giorni le onde superavano molto abbondantemente la testa, motivo per cui io avevo scelto altri picchi più piccoli, sempre lì accanto. Gli ultimi giorni, quando lo swell era meno impegnativo ed io avevo anche preso più confidenza con lo spot, mi sono avvicinata anch'io al point break principale. Rompendo su roccia è sempre importante tenere d'occhio la marea perché quando è bassa c'è davvero poca acqua.

Abbiamo fatto qualche uscita anche alla Praia do Baleal, davanti al Bar do Bruno. Qui le onde sono senza dubbio più affollate... credo di non aver mai visto così tanta gente in acqua, però incredibilmente c'è spazio per tutti. Le onde sono lunghe e tutti sono così gentili che non si fatica a trovare il proprio spazio. Anche Lagide e gli altri spot erano comunque sempre piuttosto affollati. Il nostro vantaggio era che avendo la terrazza panoramica riuscivamo a scegliere sempre il momento migliore per andare in acqua!

In una settimana abbiamo surfato ogni giorno: una sessione la mattina ed una il pomeriggio, quindi direi che per essere luglio non era affatto male. Le condizioni sono sempre state di onda pulita, perfettamente glassy. In tutta la settimana non c'è mai stata una bava di vento... e nonostante questo tranne un paio di giorni ha sempre fatto piuttosto freddo. Soprattutto in acqua, la mattina in particolare, dopo un'oretta i piedi cominciavano a congelarsi! Siamo quasi sempre usciti con le 3/2, tranne un paio di uscite verso mezzogiorno, in una giornata particolarmente calda, che siamo andati in acqua con solo un top in neoprene (a manica lunga).

Per quanto riguarda l'extra surf devo dire che a peniche si mangia molto bene. Il piatto tipico è il pesce azzurro: sardine e baccalà. I Ristorantini sono molti e non costosi, anche nella piccola penisola di Baleal.

Una nota particolare la meritano i Portoghesi: un popolo davvero gentile. Sempre sorridenti, sempre cordiali. Anche in acqua non mi è mai capitato di vederli arrabbiati o di vederli stressati per aver perso un'onda: massimo relax e rispetto anche, anzi forse soprattutto, da parte dei locals più forti (e qui ce ne sono di forti davvero). Un'atmosfera davvero super... niente a che vedere con certe situazioni che mi è capitato di vedere dalle nostre parti!

COMMENTI

Autore: Vale

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