KITESURFING E SURFING A CONFRONTO

5 domande e risposte per capire quale fa per te

Qual'è più facile da imparare fra il surf o il kitesurf? E quale invece è più faticoso, pericoloso o costoso fra il surfing ed il kitesurfing? Queste sono alcune delle domande che molti neofiti si fanno quando decidono di avvicinarsi ad uno di questi sport ed alle quali cercheremo di rispondere in questo post. Prima di iniziare però una premessa è d'obbligo: il kitesurf ed il surf sono sport davvero molto diversi, hanno alcuni punti di contatto solo quando si parla di surfare le onde, quindi un confronto diretto non sempre è possibile e in molti casi ha davvero poco senso, tuttavia può essere utile confrontarli per aiutare chi vorrebbe avvicinarcisi a scegliere in maniera più consapevole verso quale orientarsi, o almeno da quale iniziare! 

Inoltre quando parliamo di difficoltà, fatica ecc.. stiamo parlando di variabili molto soggettive, per cui naturalmente non possono esser prese come valori assoluti. Diciamo che le nostre considerazioni valgono per la maggior parte delle persone, o almeno così la pensano molti istruttori che insegnano entrambe le discipline, ma ciò non vuol dire che non ci siano le eccezioni.

In linea di massima potremmo dire che il kitesurf fa per te se vivi vicino a spiagge o laghi ventosi (e in Italia non mancano), hai un discreto budget da dedicare a questa tua nuova passione e sei attratto dalla velocità e dalla spettacolarità dei salti di questa disciplina. Non hanno molta importanza invece la tua età nè la tua forma fisica. 

D'altro canto il surf potrebbe essere più adatto a te se sei giovane e in forma, se non hai disponibilità economica, sei paziente e costante per natura, se vivi vicino a spiagge con una buona frequenza di onde e se sei un buon nuotatore con una buona confidenza con l'acqua.

Ma cerchiamo di approfondire vari aspetti.

1. E' più facile da imparare il surf o il kitesurf?

 La prima domanda che di solito pongono i principianti è quale sia più difficile fra il surfing ed il kitesurfing. Molti che osservano i due sport dall'esterno tendono a pensare che il surf sia il più facile fra i due.

Sia il surf che il kitesurf hanno una curva di apprendimento ripida, tuttavia generalmente gli istruttori concordano sul fatto che occorre minor tempo per imparare il kitesurf rispetto al surf.

Imparare il surf

Imparare il surf ad un neofita sembra piuttosto semplice: c'è una sola cosa da controllare, la tavola, per cui nell'immaginario comune basta prendere una tavola sotto braccio e cominciare a divertirsi. In realtà è un po' più complicato di così. Per quanto sia indubbiamente vero che alzarsi in piedi sulle schiume (le onde già rotte) non è certo molto complicato e chiunque con un minimo di agilità può facilmente riuscirci in poche ore, fare surf è un'altra storia.
Per fare surf è necesario prendere onde non rotte dando la giusta traiettoria alla tavola, in base alla direzione dell'onda, e mantenere la velocità. Cosa che implica inevitabilmente altre abilità come il remare efficacemente, interpretare le correnti, fare il duck dive, saper scegliere le onde e posizionarsi correttamente sulla line up, oltre ovviamente ad essere in grado di alzarsi nell'istante giusto e mantenere l'equilibrio. Tutti questi aspetti vengono generalmente appresi con la pratica, tanta pratica. Il processo di apprendimento può essere divertente, ma la verità è che è anche molto lungo e noioso e per la maggior parte degli allievi passa moltissimo tempo prima di essere in grado di alzarsi correttamente su una green wave.

Imparare il kitesurf

Il kiteboarding richiede l'apprendimento di 2 diverse abilità: il volo di un aquilone e la conduzione di una tavola. La necessità di dover controllare più cose (tavola e vela) è ciò che in genere lo rende più complicato agli occhi di un neofita. In realtà le due cose si imparano in successione, non contemporaneamente. La maggior parte degli allievi riesce a padroneggiare il volo di un aquilone in maniera soddisfacente già dopo appena 6-8 ore di lezione. Una volta appreso come gestire in sicurezza il kite, prima con piccoli acquiloni scuola e poi con vele più grandi ma sempre a terra, lo step seguente è imparare come salire sulla tavola e controllarla. Spesso già dopo poche ore molti sono in grado di compiere brevi tragitti con la tavola sotto i piedi. Per padroneggiare la bolina tuttavia è necessaria ancora qualche ora di pratica.

2. E' più faticoso il surf o il kitesurf?

Imparare un nuovo sport è sempre molto faticoso. Se vi state accingendo ad imparare il surf preparatevi ad estenuanti nuotate e continue rifrullate nelle onde, per non parlare del camminare con l'acqua all'altezza della vita per trovare la schiuma giusta da cui farsi spingere per qualche secondo.

Se invece vi state avvicinando al kitesurf i muscoli del collo a fine giornata vi faranno male a forza di guardare la vela e le gambe a suon di camminare in spiaggia. Per non parlare delle infinite camminate in spiaggia che vi aspettano finchè non avrete finalmente imparato a bolinare!

D'altro canto una volta acquisite le competenze necessarie tutto diventa più semplice e meno faticoso. I muscoli si allenano, i movimenti divengono più efficienti e le cose si fanno più semplici, ovviamente finchè non si decide di imparare qualche nuova manovra o affrontare una sfida rappresentata da condizioni meteo più impegnative del solito.

Nel surf, un rider intermedio o esperto, passa il 90% del tempo remando e solo il 10% o anche meno in piedi sulla tavola. Remare, fare il duck dive per passare le onde, sono movimenti che mettono a dura prova i muscoli di spalle, braccia e collo. Certamente a differenza del kitesurf si può godere di momenti di completo relax a cavalcioni sulla tavola, mentre si aspetta l'onda. Questi momenti possono essere sfruttati per recuperare le energie... ma se vi adagiate troppo spesso le correnti rischiano di allontanarvi dal picco e allora c'è di nuovo da remare per tornarci!

Nel kitesurf, un kiter intermedio o esperto può navigare per ore stando comodamente in piedi sulla tavola trainato dalla vela. La forza della vela viene scaricata su tutto il corpo attraverso il trapezio senza gravare troppo sulle braccia, mentre sono le gambe ad essere messe piuttosto sotto stress. Fare salti o surfare le onde sono attività che richiedono un maggiore impegno sia a livello muscolare che di concentrazione, ma fra una manovra e l'altra è possibile rilassarsi semplicemente navigando.

In generale chi ha imparato entrambi gli sport concorda sul fatto che il surf è il più faticoso fra i due, non solo in fase di apprendimento ma anche in seguito. 

E' più pericoloso il surf o il kitesurf? 

Questa è una domanda a cui è particolarmente difficile rispondere. Un primo fatto è che ultimamente negli spot della nostra penisola si sono verificati molti incidenti mortali nel kitesurf, più che nel surf. Questo tuttavia non rende uno sport più pericoloso dell'altro in assoluto. Proviamo a fare alcune considerazioni.

Sia il surf che il kitesurf si svolgono a stretto contatto con il mare e le forze della natura, onde e vento, elementi che sono di per sè difficili da prevedere e non controllabili. Fra le abilità del surfer, così come del kitesurfer c'è, o ci dovrebbe essere, la capacità di interpretare la situazione e valutare il rischio, in modo da stabilire se è proporzionato alle proprie capacità oppure no. Entrambi gli sport sono molto sicuri se chi li pratica è consapevole delle proprie capacità e se sono svolti in condizioni meteo adatte. Tutt'altro discorso è se parliamo di surfare big wave o fare manovre con il kitesurf con venti di tempesta...

Nel surf i pericoli più frequenti riguardano la possibilità di trovarsi in mezzo ad onde fuori dalla propria capacità di controllo, in balia delle correnti, di urtare contro fondali rocciosi o reef tagliente per una brutta caduta o di prendere in testa la tavola propria o altrui. Ma fra tutti il pericolo peggiore è senza dubbio quello dell'annegamento: venire sballottati dalle onde, trascinati sul fondo e restare senza fiato senza sapere in che direzione nuotare per riemergere.

Nel kitesurf molti incidenti si verificano prima ancora di entrare in acqua, nel momento molto delicato del decollo dell'ala. Molti istruttori sostengono che il 90% degli incidenti con il kitesurf si verificano in spiaggia. Difficile dargli torto. Qui l'errore umano può costare davvero molto caro. Le raffiche di vento possono essere molto pericolose, tanto da poter alzare un kiter e scaraventarlo poi a terra. Una volta in acqua gli incidenti più frequenti non sono causati dalle onde e dalle correnti, visto che il kiter naviga al di sopra, ma dai salti. Anche in caso di salti voluti è sempre possibile un atterraggio un po' troppo violento con conseguenti traumi e contusioni. Oltre all'aumento improvviso del vento anche il suo calo repentino è un problema, poichè se il kiter si trova lontano dovrà rientrare a nuoto portandosi dietro tutta l'attrezzatura. In caso di caduta del kite in mare e con onde grandi, un ulteriore pericolo è dato dalle linee che possono attorcigliarsi alle gambe.

In definitiva entrambi possono essere pericolosi se vengono sottovalutate le condizioni meteo o sopravvalutate le proprie capacità, ma probabilmente questo si verifica più frequentemente nel kitesurf

E' più costoso il surf o il kitesurf?

Per praticare surf occorre una tavola, un leash, una muta. Naturalmente man mano che le vostre abilità aumentano avrete bisogno di più di una tavola e oltre che di una muta per ogni stagione, ma questo è tutto. Una tavola da surf può durare anche molti anni. Il surf in reltà è uno sport decisamente economico.

Per praticare kitesurf vi servono almeno un paio di vele con barra, una tavola, un trapezio, muta e accessori vari. Il kitesurf ha anche un costo di mantenimento piuttosto elevato poichè l'attrezzatura deve sempre essere in buone condizioni per evitare inutili rischi. La vela e le linee si usurano abbastanza velocemente e devono essere sostituite.

E' evidente che il kitesurf è molto, molto più costoso del surf.

In Italia ci sono condizioni meteo più favorevoli al surf o al kitesurf?

Le condizioni ideali per il surf sono: onde e assenza di vento, o al limite poco vento che soffia da terra verso il mare. Per quanto riguarda le onde, un principiante cercherà piccole onde, mentre via via che aumenta l'esperienza aumenta anche la capacità di gestire onde ben più alte di una persona. Ma non conta solo l'altezza: è fondamentale anche il periodo. Più le onde sono distanti l'una dall'altra meglio è. Negli spot della nostra penisola in genere il periodo è il problema maggiore, insieme al fatto che spesso le onde si accompagnano a vento e mare attivo. Certo ci sono anche da noi giornate ideali, ma la frequenza resta un grosso problema. Inoltre preparatevi ad affrontare il freddo perchè le giornate più adatte per il surf in Italia sono più spesso in inverno che in estate.
In ogni caso le regioni più fortunate sono la sardegna, la toscana, il lazio, la liguria e la sicilia. 

Le condizioni ideali per il kitesurf si registrano con vento dai 12 ai 25 nodi che soffi dal mare verso terra. Grazie ai materiali sempre più performanti sono sempre più sfruttabili anche venti molto più forti o molto più leggeri (ad esempio con un hydrofoil), tuttavia non si tratta di condizioni ideali per imparare. Le onde possono essere richieste oppure no... dipende dalle preferenze e dalla disciplina. Certo è che per imparare è più facile in assenza di onde. La nostra penisola, da nord a sud, è ricca di spiagge e laghi ventosi in tutte le stagioni. In estate molte spiagge sono costantemente esposte a favorevoli venti termici, mentre in inverno non mancano le perturbazioni anche se queste risultano spesso decisamente pericolose. 

Per quanto riguarda le condizioni meteo quindi, nel nostro paese sono decisamente più favorevoli al kitesurf che al surf

 


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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