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PIQ VS WOO QUALE SENSORE SCEGLIERE PER IL KITESURF

Ecco caratteristiche pro e contro dei due sensori per kitesurf

PIQ VS WOO quale sensore scegliere per il kitesurf
PIQ VS WOO quale sensore scegliere per il kitesurf
PIQ VS WOO quale sensore scegliere per il kitesurf
PIQ VS WOO quale sensore scegliere per il kitesurf

La tecnologia fa già parte del kitesurf, come di ogni altro aspetto della nostra vita, anche di sportivi. Del resto quando andiamo a correre tutti noi utilizziamo delle app per tracciare le nostre sessioni, e allora perchè non farlo anche per il kitesurf? Di applicazioni in grado di registrare traiettorie e velocità in realtà ce n'erano già parecchie. Per fare questo è sufficiente usare uno smartwatch o impacchettare lo smartphone in una custodia stagna e il gioco è fatto. La novià di questi sensori di ultima generazione è che registrano i salti! 

PIQ e WOO sono due sensori progettati appositamente per il kitesurf rispettivamente da PIQ Sport Intelligence in collaborazione con North Kiteboarding e WOO Sports. PIQ è disponibile in vari pacchetti pensati per sport differenti: Boxe, tennis, sci, golf ed ovviamente kiteboarding. Woo è progettato per essere utilizzato nel kitesurf, wakeboard e snowboard. 

In entrambi i casi si tratta di un sensore da applicare sulla tavola da kitesurf (nel nostro caso) che registra e trasmette i dati di ogni salto via Bluetooth allo smartphone sul quale avremo scaricato la rispettiva applicazione. Questi sensori sono in grado di rilevare altezza del salto, tempo in aria, forza all'atterraggio, rotazioni. Quale sia l'accuratezza di queste misurazioni è un'argomento capace di riempire pagine e pagine di forum di settore, nonchè alimentare parecchie discussioni in spiaggia poichè probabilmente la tecnologia non è ancora così accurata da fornire rilevazioni precise al centimetro in ogni circostanza, tuttavia è innegabile che giocare a chi salta più in alto è insito nel kitesurf e questi giocattoli aiutano a rendere il gioco parecchio più divertente!

E in effetti anch'io che ormai non esco quasi mai con la twin tip non ho resistito alla tentazione di provare questi sensori, provando le tavole attrezzate di un paio di amici...

Ma vediamo un po' più nello specifico come funzionano questi due sensori per il kitesurf.

 

WOO Sport

Woo è stato il primo dei sensori per il kitesurf. Immesso sul mercato nel 2015 ha già visto una discreta evoluzione, tanto che arriverà a giorni anche in Italia la sua 3° release. La versione Woo 3.0 presenterà diverse novità fra cui la possibilità di vedere in tempo reale i risultati di un salto su uno smartwatch, tuttavia non mancano già rumors sui forum di settore di chi sostiene che i dati di quest'ultima release siano fin troppo ottimistici! Io qui mi riferisco comunque alla versione 2.0 perchè la 3.0 nel momento in cui scrivo non è ancora disponibile in Italia e soprattutto perchè la 2.0 è la versione che ho provato io.

Il sensore WOO 2.0 è un sensore stagno da applicare al centro della tavola, avendo cura di posizionarlo esattamente al cento e rivolto verso di sè. Il sensore è dotato di un led che è verde per indicare le modalità oppure rosso quando sta registrando. Le modalità di registrazione dei salti sono 2: Freestyle o Big Air. Nelle impostazioni si ha la possibilità di impostare alcuni parametri come l'altezza minima dei salti da registrare, per evitare che registri ogni balzo su un chop. In modalità freestyle riconosce anche la manovra eseguita e le assegna nome e punteggio. Il valore di un salto è determinato oltre che dalla sua difficoltà anche dalla riuscita dell'atterraggio, poichè registrando la forza all'atterraggio è in grado di determinare anche i crash!

Woo non ha un monitor per cui per verificare le proprie prestazioni è necessario tornare a riva e leggere i dati sullo smarthphone. La versione 3.0 ha risolto questo inconveniente dotando il Woo della connettività con uno smarthwath.

Una volta scaricati i dati della sessione, l'applicazione Woo ci permette poi di confrontare i nostri dati con quelli degli altri rider presenti sullo spot, oltre che con tutti gli utilizzatori a livello mondiale. Possiamo vedere le classifiche per le 2 specialità sia maschili che femminili, gli spot più attivi anche su mappa e tante altre piccole chicche che ci permettono di confrontarci costantemente con gli altri kiters.

Prezzo: il Woo 2.0 si trova a circa 200€ mentre il nuovo WOO 3.0 si trova a circa 250€

https://www.amazon.it/WOO-Kite-Wake-Snow-Package/dp/B071VJBVY1/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til?tag=tabularasatea-21&linkCode=w00&linkId=7409fe5a4f1a7ed73e76dce595956ccf&creativeASIN=B071VJBVY1
https://www.amazon.it/Woo-Sports-Kite-Wake-Snow/dp/B07CRX7LW5/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til?tag=tabularasatea-21&linkCode=w00&linkId=8af02f329a0a6e9c8ef3cc3aed4da239&creativeASIN=B07CRX7LW5

PIQ KITE

Il sensore PIQ è stato lanciato sul mercato a fine 2016 ed è stato sviluppato in stretta collaborazione con north kiteboarding. Lasciando da parte l'accuratezza delle misurazioni, che anche in questo caso possono ogni tanto dar luogo a degli sfasamenti, passiamo a vedere come funziona e quali sono le sue peculiarità.

Il sensore PIQ è stagno come il WOO ma è dotato di un'ulteriore protezione stagna per mantenerlo asciutto e preservare nel tempo i circuiti che la salsedine potrebbe rovinare. Il caricatore del PIQ ha una riserva di carica che permette quindi di ricaricarlo fino a 3 volte anche in spiaggia.

A differenza del WOO 2.0 PIQ ha un piccolo schermo che permette di ottenere immediatamente dopo l'atterraggio i dati essenziali del salto, e quindi di avere subito un feedback senza dover aspettare di scaricare i dati sullo smartphone.

PIQ è in grado di rilevare altezza dei salti, hangtime, forza all'atterraggio e rotazioni. Per ogni aspetto di ogni salto viene assegnato un punteggio. Così oltre a registrare i dati e quindi avere un diario delle uscite e dei progressi, anche in questo caso è possibile condividere i dati con la community degli utilizzatori di questo sensore, confrontare le nostre migliori performance con quelle della comunità dei kiters e scalare la classifica.

Come potete vedere fino ad oggi l'unica differenza davvero sostanziale era la presenza o meno dello schermo per leggere i dati del salto direttamente in acqua, ma con Woo 3.0 anche questa differenza sarà superata.

Prezzo: PIQ Kite costa circa 200€ ma su amazon si trovano anche delle offerte a poco più di 100€!

https://www.amazon.it/Piq-BKITE1-agganciabile-Impermeabile-analizzatore/dp/B01H6PV1OA/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til?tag=tabularasatea-21&linkCode=w00&linkId=214d91b37c3205f05012da5721339cdc&creativeASIN=B01H6PV1OA

QUALE SCEGLIERE PIQ O WOO?

Senza addentrarmi in valutazioni tecniche che non sono assolutamente in grado di fare non essendo un ingegnere e non avendo fatto test comparativi approfonditi (volendo in rete si trovano, ad esempio potete leggere qui), la vera differenza secondo me la fanno gli utenti. Mi spiego meglio: in mancanza della possibilità di esportare i dati grezzi e quindi rielabolarli e confrontarli, chi ha il sensore PIQ può accedere al confronto diretto con gli altri riders che hanno PIQ, mentre chi ha WOO entrerà in competizione solo con chi ha WOO. Naturalemnte nessuno in spiaggia o online vi vieta di postare e confrontare i vostri dati ricavati da sensori differenti, ma dovrete farlo manualmente perchè le classifiche automatiche che le App vi mostrano sono limitate ciascuna ai dati dei suoi utilizzatori... 

In conclusione se il vostro scopo è sfidare gli amici o i riders del vostro home spot, scegliete lo stesso sensore che hanno già loro, in modo da poter gareggiare nello stesso circuito!

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Autore: Vale

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