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STRAPLESS MIND

Strapless Mind
Strapless Mind

Nel 2002, Manu Bertin surfava le onde hawaiane sulla sua longboard senza strap. La navigazione senza strap esiste dunque da molto tempo. La sua pratica era tuttavia assai limitata a causa della potenza ingestibile delle ali che rendeva precario l'equilibrio sulla tavola. Lo "strapless" acquista una nuova dimensione con l'apparizione delle vele con più ampio depower. Oggi, sempre più kiters navigano senza strap sulle loro surfboard, soprattutto nel vento leggero, ma sempre più anche con venti più forti. Oltre il waveriding, il no strap si evolve e diventa new school. Superato il problema che un surf occupa più spazio in macchina, rischierete presto di non trovare che dei vantaggi nell'introdurre una surfboard nel vostro set di tavole, e magari togliendole le strap.

GLI ANTI NON STRAP "Non si può saltare, non è kite senza strap, è per i vecchi o per quelli che non capiscono niente nel freestyle". Ecco quello che molti pensano riguardo al no-strap. Dal loro punto di vista il non strap appare come il ripiego di quelli che ormai hanno gettato la spugna all'arrivo delle manovre free-style new-school. Magari è vero, ma se anche così fosse non è sempre meglio progredire in una direzione diversa, piuttosto che fare tristemente dei bordi su una twin tip, annoiandosi, fino ad abbandonare il kite? Del resto, anche i sostenitori di questa tesi si ricrederebbero vedendo chiudere backloop a cinque metri d'altezza, inviare kiteloop, transizioni e surfate su onde di quattro metri! Il kite con una surfboard, magari senza strap è semplicemente un'altra disciplina, che seduce sempre più praticanti e rischia di rubare qualche promettente freestyler per spingerlo verso i nuovi orizzonti dello strapless newschool. Al contrario ci sono quelli che pensano che navigare senza strap sia troppo difficile e riservato ad una elite di waveriders. É sicuro che fare un tubo in australia senza strap e sganciati come Ben Wilson non è cosa per tutti. Ma non fermatevi alle apparenze, navigare su una surfboard senza strap è più semplice di quanto non sembri, è fattibile a tutti i livelli e a tutte le età.

BUONO PER IL CORPO E PER LO SPIRITO Ecco un vero rimedio naturale che dovrebbe essere prescritto dai medici sportivi e dagli psicologi! L'armonia e la semplicità del surf no-strap calmano lo spirito ed allontanano lo stress; la dolcezza della navigazione è buona per il corpo, non traumatizza e rieduca le articolazioni.Semplicemente è il rimedio naturale per un sacco di situazioni potenzialmente stressanti o pericolose.:

Situazione1: vento leggero e rafficato

Il vento è irregolare e voi vi tormentate per decidere che ala gonfiare; vorreste ottimizzare la vostra sessione ma per evitare di perdere acqua vi ritrovate sovrainvelati per provare le figure sganciati. Alla fine non concludete niente e vi fate del male... questo è snervante, no?

Soluzione

Calmatevi, prendete la vostra surfboard e togliete le strap. L'ala scelta funzionerà con la vostra tavola da surf nelle raffiche come nei buchi di vento. Proprio quando il vendo da il peggio di sé e molti rientrano snervati, voi siete là a provare nuove figure senza strap. Questo vi motiverà e calmerà almeno fino a quando il vento non sarà di nuovo decente per saltare sulla vostra twin tip.

Situazione2: troppa gente

Lo spot brulica di vele, impossibile saltare senza atterrare su qualcuno o intrecciare le linee. Vi arrabbiate e insultate tutti. Ne uscite completamente isterici, dopo esservi pericolosamente mancati per un pelo con uno o due "senza farlo apposta"

Soluzione

Sul vostro surf, lasciate gli altri agitarsi tutti insieme, mentre voi noncuranti di tutto il resto vi dedicate all'apprendimento di nuove transizioni, lontani da tutto e tutti, vi sentirete come in una bolla. Quando alla fine saranno tutti stanchi, avrete campo libero per riprendere la vostra twint tip.

Situazione3: ginocchia malmesse

Le articolazioni vi fanno soffrire. Siete stanchi della settimana e vi mancano le energie per provare le manovre freestyle come vorreste, cosa che vi lascia frustrati. Oppure state uscendo da un brutto infortunio e non potete prendervi dei rischi.

Soluzione

Invece di deprimervi scegliete il surf no strap. Forzerete meno e la vostra sessione potrà durare anche il doppio che se foste con la twin tip. La posizione sulla tavola da surf è più verticale e meno contratta. Il vostro corpo subisce meno trazione perchè siete sotto invelati e perchè la vela è usata in maniera diversa. In più non avete i piedi bloccati nelle strap. Il no strap può servire da riabilitazione grazie alla ricerca di equilibrio costante a cui obbliga. È raccomandato dopo incidenti alle articolazioni (ginocchia in particolare), prima di rimontare su una twin tip. È anche un ottimo riscaldamento prima del freestyle e un buon rilassamento fra due sessioni intensive. Niente male, no?

Conclusione.

Provate, adorerete le sensazioni. Cambiare supporto fa bene, permette di cambiare punto di vista e provare nuovi piaceri. Molti, moltissimi, l'hanno già capito.

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Autore: Tabularasa

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