SURFSKATE TRAINING PER IL SURF

Intervista a Alessandro Servadei, guru dell'allenamento al surf con il surfskate.

Abbiamo conosciuto Alessandro circa 6 anni fa a Fuerteventura. Stavo cercando qualcuno per fare qualche lezione di surf e alcuni amici comuni mi avevano consigliato di rivolgermi alla sua scuola. In effetti in poche lezioni riuscì a togliermi alcuni dei difetti che continuavo a portarmi dietro da tempo e farmi fare un piccolo, ma per me decisivo, passo avanti.
All'epoca mi parlò anche di come aveva iniziato ad usare il surfskate nella sua scuola di surf con ottimi risultati e negli anni seguenti lo abbiamo visto dedicarcisi sempre di più, fino a specializzarsi nel Surskate coaching, una didattica per imparare e migliorare nel surf grazie allo skate.

Non ci sono dubbi che  il surfskate stia letteralmente esplodendo da qualche anno e ancor di più durante questa quarantena in cui sono davvero moltissimi i surfisti che cercano di tenersi in allenamento con un surfskate, sfruttando ogni centimetro di terrazzi, garages, vialetti privati e cortili.
E mentre cercano di impratichirsi in qualche manovra, la domanda che frulla un po' a tutti per la testa è... si vedranno i frutti di tutto questo surfskate quando torneremo in acqua?

Ecco perchè abbiamo deciso di fare qualche domanda ad Alessandro, ovvero colui che ha messo a punto una metodologia di insegnamento, una didattica riconosciuta dall'AICS e dal Coni per l'allenamento al surf con il surfskate. 

Alessandro Servadei: istruttore di snowboard, di surf e di surfskate... vuoi presentarti e raccontare qualcosa di te a chi già non ti conoscesse?

Sono nato a Ravenna 47 anni fa ed ho trascorso la maggior parte della mia vita surfando e insegnando snowboard, surf, e surfskate. Ho sempre fatto surf, ma essendo cresciuto in Italia, sull'adriatico, lo snowboard è sempre stato una posibilità concreta per me. Ho fatto molto snowboard freeride ed ho passato tanti inverni insegnando, fino a quando non ho scelto di dedicarmi completamente al surf.
Circa 10 anni fa ho deciso di trasferirmi a Fuerteventura, dove vivo ancora oggi, per potermi dedicare ogni momento alle mie passioni, il surf ed il surfskate. 

Come e quando ti è venuto in mente di usare un surfskate per allenarti al surf e come sei diventato il guru del surfskate training?

Lo skate in generale da sempre è stato il mio metodo di allenamento per migliorare negli altri sport da tavola, ma prima dell'avvento dei surfskate chiaramente c'erano dei limiti. Con l’avvento dei trucks da surfskate è diventato possibile fare un bottom turn, e non solo. Ho cominciato a divertirmi sempre di più e notare miglioramenti sempre più concreti in acqua. Questa è stata la scintilla che ha scatenato in me un interesse crescente verso questa metodologia di allenamento al punto da proporla e usarla nelle mie scuole di surf come programma integrato alle lezioni tradizionali.
Nel 2013 questa metodologia di allenamento è stata testata con esiti super positivi dalla Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) alla quale, personalmente ho proposto il mio metodo di allenamento con il surfskate per la Squadra Nazionale di Boarder Cross che si stava preparando per le Olimpiadi Invernali di Sochi. Il programma aveva la finalità di creare nuovi schemi motori per gli atleti.

Molti surfisti sostengono che in realtà il surfskate non ha niente a che vedere con il surf, che è solo una trovata commerciale di Carver e company e che l'unico modo per allenarsi al surf è andare in mare. Tu come la vedi?

Anche io sostengo la teoria che il metodo migliore per allenarsi e ottenere risultati nel surf è andare il più possibile in mare, ma per chi non ne ha le possibilità e soprattutto non può avere una costanza nel praticare il surf in mare il surfskate è un grande aiuto. Ne è una testimonianza uno degli atleti emergenti più forti in Italia, Edoardo Papa, che fin da piccolo ha integrato i suoi allenamenti di surf con il surfskate.

Il surfskate è uno strumento che concretamente permette di allenarsi fuori dall'acqua e imparare una manovra ripetendola decine e decine di volte a terra, così possiamo tornare in acqua e saper fare una cosa che prima non si sapeva fare, o correggere un difetto di postura.

Ma concretamente chi può trarre beneficio dal surfskate, e in che misura? Solo i surfisti di livello avanzato, che vogliono migliorare la loro postura o esercitarsi in nuove manovre, o anche i principianti alle prese con le schiume o le prime green wave?

I benefici si possono ottenere a tutti i livelli di surf dal beginner all’advanced. Naturalmente usando un metodo concreto ed efficace i risultati saranno più tangibili.
Chi pratica questa disciplina da solo e senza cognizione spesso tende a stabilizzare per ripetitività gli errori che già possiede durante la pratica del surf rafforzandoli. Non a caso per ogni disciplina sportiva esistono scuole, metodi e istruttori!

E i longboarder?

Per i longboarder esistono surfskate più lunghi con decks circa dai 36” in su che servono a simulare la specifica tecnica longboard e naturalmente la didattica di insegnamento sarà adeguata allo stile longboard.

E per quanto riguarda gli snowboarder?

Per quanto riguardo gli snowboarder basta applicare una didattica diversa dal surf molto simile a quella che si usa nelle piste da sci o nelle discese di powder.
Fra un paio di mesi sarà in commercio una tavola che ho appena realizzato per Outride progettata con punti di press che si usano sullo snowboard....sarà un surfskate molto polivalente!!!
Con un solo cambio di stance posso cambiare lo stile da snowboard a surf!

Secondo te basta prendere un surfskate e cominciare a divertirsi nel cortile di casa per ottenere benefici nella prossima sessione di surf?

Chiaramente più il surfskate si utilizzerà in modo tecnico e cosciente e più i risultati di miglioramento saranno alti e mirati.
Niente toglie che anche solo divertendosi nel cortile di casa possiamo ottenere miglioramenti sulla fluidità dei movimenti e sul potenziamento degli arti inferiori.

Quanto è importante allenarsi in uno skatepark o in una pool o su qualsiasi altra rampa che sia in grado di simulare un'onda, rispetto al solo allenamento in flat?

Lo step successivo al flat sono gli allenamenti nei wavepark e skatepark e questo tipo di training aggiunge la componete della verticalità e renderà il risultato delle sensazioni motorie più vicino alla realtà dell’onda.
In questa metodologia di allenamento si potranno introdurre le linee tipiche del surf da onda in quanto la dinamica dei movimenti sarà arricchita dalla sezione verticale dell’onda.

A chi si vuole avvicinare per la prima volta al surfskate, come consigli di scegliere il suo skate?

Consiglio di comprare quelli che ho progettato io!!...scherzo!! (Sono i surfskate Outride n.d.r.)
La cosa più importante è scegliere la lunghezza del deck in base alla propria altezza e la larghezza in base alla grandezza dei vostri piedi. Dovrete provare una sensazione di comodità nello stance, si deve avvicinare molto a quello che utilizzate sul surf da onda.
La scelta dei trucks è molto personale in quanto certi modelli basculanti (tipo C7 di Carver, Yow e Smoothstar) risultano essere molto morbidi e instabili. Questi li consiglio alle persone leggere e per un utilizzo sul flat, mentre per velocità più sostenute e manovre radicali sulle strutture risulteranno di utilizzo più semplice i king Pin Reverse (ovvero i truck tipo CX di Carver).

E a chi ha appena comprato un surfskate, ci sono degli esercizi base che puoi consigliare per iniziare con il piede giusto?

L’esercizio base più adatto alla progressione di chiunque è il toe and heel press, cioè generare velocità con la sola pressione sincronizzata prima sulle punte dei piedi e poi sui talloni.

Per chi volesse prendere qualche lezione, ci sono scuole di surfskate in Italia?

Chiaramente ci sono associazioni sportive con istruttori certificati specializzati in surfskate che operano sul territorio nazionale come www.surfskatecoaching.com , www.surfyourcity.org , www.northshoremilano.it , www.surfweek.it www.surftrainingfuerteventura.com
Nei prossimi mesi nasceranno molte altre realtà federali e dilettantistiche visto che sempre più mi è richiesta la formazione di nuovi istruttori specializzati in surfskate anche dalle scuole di surf che si stanno accorgendo che senza una didattica ben strutturata l’insegnamento risulta difficile e poco efficace.

  

Per contattare Alessandro Servadei surfskatecoaching.com


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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