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Sergio | |

TAKOON FURIA 2 11MQ IN TEST A CAPO VERDE

Takoon Furia 2 11mq in test a Capo Verde
Takoon Furia 2 11mq in test a Capo Verde
Takoon Furia 2 11mq in test a Capo Verde
Takoon Furia 2 11mq in test a Capo Verde
Takoon Furia 2 11mq in test a Capo Verde

A Capo Verde abbiamo avuto la fortuna di portare con noi la nuovissima vela Furia2 11mq di Takoon insieme alla piccola Nova3 7mq. Dopo cinque giorni di vento costantemente sopra i 30 nodi cominciavamo a disperare di riuscire a provarla con condizioni adeguate, ma finalmente il vento è sceso ed abbiamo potuto montarla.

Già a prima vista il prodotto si presenta molto bene, fin nei dettagli. La sacca è ben costruita ampia e con un po' di accortezza è possibile portarsi dietro fino a tre vele in una sola sacca, o riporla con i bladder gonfi. L'importanza che Takoon rivolge ai materiali e alle rifiniture è subito evidente, esattamente come ci si aspetta da uno dei "grandi" del kitesurf. La vela ha rinforzi nelle parti più sottoposte ad usura, è dotata di sistema one pump che velocizza notevolmente il gonfiaggio, ha molteplici attacchi sui tip per settaggi personalizzati. La nuova barra ha mantenuto la comodità dell'impugnatura ergonomica ma ha tolto il dispositivo - abbastanza ingombrante per la verità - del blocco della barra, che è stato sostituito con una più semplice e funzionale stopper-ball. Il de-power è comodo da raggiungere, semplice e funzionale...niente dispositivi strani. Il leash in dotazione è sufficiente lungo da non intralciare durante le manovre ed è interamente rivestito in neoprene. Il sistema di sicurezza è efficace e immediato.

Per prima cosa abbiamo provato i diversi settaggi della vela, per verificare la sua risposta. Le regolazioni consistono in diversi nodi sulle front (per regolare la potenza) e sulla possibilità di spostare l'attacco delle back in 3 posizioni (da wave a trick) per avere una risposta diversa della vela ai comandi (velocità di rotazione).

La vela vuole essere settata scarica, se regolata in modo da avere troppa potenza si ottiene l'effetto inverso e il kite invece di tirare tende a stallare. Con circa 20 nodi il settaggio ideale si è rivelato il primo nodo delle front, contato a partire dal tip (il meno potente). Rispetto al Nova è subito chiaro che abbiamo fra le mani una vela più tecnica, in cui un buon settaggio è parte importante per godere al meglio delle sue qualità. Nella prima uscita con la surfboard abbiamo settatto il kite con le back in posizione wave. Appena entrati in acqua la vela conferma le nostre aspettative. E' grintosa, veloce, morbida e maneggevole. Anche dopo 4 giorni con la 7mq la vela ci ha impressionato per la sua velocità. Sulle onde permette cambi di direzione repentini e mantiene una buona trazione in ogni posizione della finestra di volo. Il depower è efficace, bastano spostamenti minimi della barra per dosare la potenza e mantenere così una trazione costante durante una carvata. In aria mantiene sempre un eccellente galleggiamento, così da permettere di divertirsi con le onde, anche dimenticandosela per un po'.

La vela è molto morbida sulla barra, ma più presente rispetto al suo predecessore Furia I. Chi è abituato a vele più presenti farà comunque bene a guardarla, soprattutto nei primi salti, per non rischiare di perderne la posizione, ma la giusta sensibilità si acquista in pochi bordi. Il Furia 2 tira molto, la sua potenza è facilmente paragonabile ad un 13 C-tube, ma mantiene la velocità di una 11mq ed un depower anche maggiore, tipico di un S.L.E..

La seconda prova è stata fatta con il kite settato in posizione trick. Lavorando nuovamente sull'attacco delle front, abbiamo trovato il giusto setting per poter provare un po' di freestyle (di nuovo il più scarico possibile in relazione al vento).

Il furia impressiona nei salti. La vela spara molto alto ed ha un lift eccezionale. Certo bisogna prenderci la mano. La sua velocità e morbidezza sulla barra richiedono movimenti precisi e ben misurati... nelle mani di un principiante non è difficile immaginare che possa essere spedita involontariamente in kiteloop! Abbiamo avuto bisogno di un po' di salti di prova prima di prenderci la mano. Ma è sorattutto in un-hoocked che diventa chiaro perchè la vela si chiama così. La potenza che sprigiona è davvero tanta e la sua velocità non tende a diminuire. Inutile dire che nei loop è velocissima.

Con il setting trick la vela è più stabile e leggermente meno veloce ma pur sempre una vela tecnica non adatta ai principianti (cosa che anche takoon ha sempre ribadito).

 

Conclusioni Il Furia 2 ci ha impressionato per la sua velocità e per la sua potenza. In aria il suo comportamento potrebbe ingannare facendo pensare di aver a che fare con un c-kite per l'immediata risposta ai comandi, la velocità di rotazione ed in generale per il feed-back che si ha fra le mani. Tuttavia scarica molto più di un C-kite (cosa che lo rende molto adatto anche al wave) ed il suo range è decisamente quello di un S.L.E., così come la gestione della potenza tramite l'escursione della barra.

Un kite consigliato a intermedi/esperti che amano i C-Kite ma vorrebbero passare ad un S.L.E. per avere più range. Non disdegna il wave, ma ha nel cuore soprattutto il freestyle.

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Autore: Sergio

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