TAVOLE DIREZIONALI COMPATTE PER IL KITESURF

Guida ai surfini compatti da kite

Negli ultimi anni nel surf da onda e ancor più nel kitesurf si è diffuso l'uso di tavole "senza punta", dette appunto compatte o blunt nose. Ormai a dire il vero la maggior parte delle direzionali per il kitesurf di nuova generazione sono di questo tipo, ma non sempre è chiaro quale dovrebbe essere il loro utilizzo e soprattutto come sceglierle in base al proprio livello, al peso, alle condizioni.

Vediamo brevemente quali sono le caratteristiche che accomunano queste tavole, tenendo sempre a mente che variazioni anche apparentemente minime allo shape possono tradursi in comportamenti molto diversi sotto i piedi... insomma come a dire, non bisognerebbe fare di tutta l'erba un fascio!

Caratteristiche di uno shape compatto

Diciamo subito che non è nostra intenzione addentrarci in dissertazioni di fluidodinamica, o entrare troppo nel dettaglio di questi shape e di come funzionino: ci limiteremo ad alcune considerazioni generali.  

La prima evidenza che salta agli occhi è che le tavole compatte non hanno il classico nose. La punta è tagliata via. Ma non solo quella. Anche la poppa in genere è tagliata.
Oltre a questo le tavole da surf compatte si caratterizzano per avere i rails paralleli, o quasi. Sono in genere anche tavole piuttosto larghe. Il rocker è poco pronunciato, addirittura a volte quasi piatto.

La punta più corta e la misura compatta si traducono in maneggevolezza perchè una tavola più corta gira più stretto. Essendo più corte il volume si concentra al centro e anche la zona in cui posizionare i piedi non è ampia come su una surfboard tradizionale dove è sempre necessario spostare molto i piedi avanti e indietro ed i pesi per ottenere l'assetto migliore in andatura o mentre si surfa.
La forma compatta aiuta anche molto nel caso di salti strapless rotazioni e altre manovre perchè permette di mantenere un miglior controllo.
I rail più paralleli assicurano grip e controllo soprattutto nel chop. 
Infine questi shape fanno sì che gran parte della superficie della tavola sia in acqua e così la tavola inizia anche a planare prima ed è in grado di generare una velocità maggiore.
Di contro hanno una minor tenuta sulla parete dell'onda e la mancanza di rocker tende a farle ingavonare nelle onde di una certa misura. 

Il risultato di queste caratteristiche è che una tavola compatta lavora più uniformemente con tutto il bottom (carena) e la surfata ha uno stile ed una impostazione leggermente diverse rispetto ad una tavola tradizionale e che potremmo definire più "skate". Chi usa un surfskate capirà cosa intendiamo.
Facciamo un esempio.
Con una tavola da surf imposti il bottom turn per prepararti al top turn sul lip, tutto con un unico movimento continuo, fluido. 
Per chiudere top turn potenti è necessaria una piccola compressione prima di entrare nel bottom turn così da uscire dalla curva con più potenza e chiudere linee ancora più strette.

Scegliere la misura di una tavola compatta

Una cosa a cui fare molta attenzione, quando si compra una tavola compatta, è la misura.
E' abbastanza facile capire che se alla mia abituale 6 piedi tolgo la punta diventa una 5.6 o meno, ma come abbiamo visto non si tratta solo di questo bensì anche di rails, poppa, distribuzioni dei volumi ecc. Se prendo due tavole, una compatta ed una no, della stessa lunghezza, la tavola compatta in confronto sarà una zattera. Impossibile da girare. La giusta misura di una tavola compatta per un rider di 75 kg in genere si aggira sui 5 piedi. Scegliere una tavola più grande di quella indicata dalle tabelle non significa semplificarsi la vita ma complicarsela perchè diventa più difficile da manovrare.
Quindi fondamentale fare riferimento alle tabelle delle misure del produttore e nei casi in cui il peso si trova a cavallo di due misure, o comunque in caso di dubbio fra due misure, meglio scegliere sempre la più piccola. Quando si parla di tavole compatte infatti non vale quello che generalmente succede per le tavole da surf, dove un paio di litri in più aiutano sempre e raramente sono d'intralcio. Scegliendo la misura di una tavola compatta, se devi scegliere, sbaglia in difetto, mai in eccesso. Male che vada planerai un po' dopo ma poi andrà bene. 

Per chi sono consigliate le tavole compatte

Le tavole compatte in genere sono scelte da un lato da chi cerca comfort in andatura, buona bolina e con onde piccole. Le tavole da surf compatte infatti danno il meglio su onde medio piccole (fino al busto o alle spalle), non troppo ripide e in genere in condizioni non ideali per il surf, come vento onshore e chop. Lo shape compatto inoltre si combina molto bene con l'uso senza strap. 

Ma le tavole direzionali compatte non si scelgono solo per andare nelle onde. Queste sono tavole che non hanno rivali quando si parla di freestyle strapless perchè la forma più compatta agevola salti e rotazioni dando più pop e miglior controllo in aria. Se quindi il tuo obiettivo è di avvicinarti a questa disciplina e provare a fare qualche manovra, allora una tavola compatta è senza ombra di dubbio la scelta migliore.

Quale tavola compatta comprare

Se state cercando di capire quale tavola compatta sia la migliore, mi spiace deludervi ma non posso aiutarvi. Come sempre, quello che è meglio per fare una cosa, ad esempio saltare, probabilmente non lo è per fare altre cose come surfare. Inoltre gli stili, le abilità e tanti altri fattori influenzano la scelta di una tavola, facendo sì che la tavola più adatta per uno non necessariamente lo è anche per altri.

Quello che possiamo dire è che il mondo delle surfboard compatte è in realtà molto più variegato di quel che sembra. Ogni brand propone shape differenti e capire alcune delle differenze principali può aiutarti ad individuare il modello più adatto in base all'uso che vorrai farne.

Tavole compatte per surfare

Che le tavole compatte non vadano bene per surfare non è vero. Però sono adatte per certe condizioni e non per altre. Se ad esempio stai cercando una tavola da portarti in vacanza per andare a surfare a One Eye, meglio uno shape classico. Le tavole compatte però sono in grado di farti divertire quando le condizioni non sono così perfette... e quindi vanno bene per il 90% delle uscite nel nostro mediterraneo. Vento onshore, chop, onde non tanto alte e non abbastanza potenti.
Se cerchi una tavola compatta per surfare scegli un modello non troppo flat e con una poppa non troppo grande. Un po' di rocker ti permetterà di affrontare anche un po' più di misura senza alcun problema.
Naturalmente sarà comunque adatta anche a fare un po' di freesyle, ma se questo è il tuo unico obiettivo e vuoi usarla prevalentemente su acqua piatta o se esci al lago, o se hai un'altra tavola per le onde, allora puoi orientarti anche su una tavola da freestyle puro.

Tavole compatte freestyle puro

Nel freestyle strapless le tavole compatte non hanno rivali. Hanno molto più pop ed una volta in aria sono più maneggevoli. I modelli da freestyle più puro sono quelli dal rocker più piatto, rail quasi paralleli, punta e coda tagliate e la poppa è bella larga per darti più spinta possibile e per facilitare l'atterraggio. 
In genere sono anche tavole molto boliniere, comode in andatura e dalla planata molto precoce.
Il rovescio della medaglia però è che sono difficili da usare sulle onde.

Tavola compatta per principianti?

Se sei un principiante e cerchi una prima tavola direzionale per avvicinarti a questo mondo, una tavola compatta può fare al caso tuo senza problemi. La stabilità di uno shape compatto di sarà senz'altro di grande aiuto per imparare la strambata e in generale sono di facile conduzione perchè non richiedono di spostare molto i piedi. 
Inoltre rendono la transizione da una twintip non troppo traumatica.
Anche se sei bravo sullo skate potresti trovarti meglio con shape di questo tipo.

In alternativa potresti prendere in considerazione tavole direzionali con molto volume, tipo fish. L'importante è scegliere sempre una tavola che abbia il giusto compromesso fra stabilità e maneggevolezza. Ok, quindi a tavole voluminose, ma senza esagerare.
A differenza di tavole direzionali molto in voga fra i principianti qualche anno fa, come la Nugged, gli shape più moderni come i nuovi Fish o le  tavole compatte sono decisamente più maneggevoli e permettono comunque di avvicinarsi alle onde e surfare. Cosa che con una tavola tipo Nugged risultava praticamente impossibile, soprattutto ad un principiante.

 

 


COMMENTI

Autore: Vale

Ho incontrato il kitesurf nel 2002 ed è subito stato amore. Qualche anno dopo mi sono avvicinata anche al surf. Quando sono in acqua sono felice e se sei su questo sito probabilmente sai già di cosa sto parlando. Ci vediamo in acqua.

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